Gnoukouri: “Esordio nel derby, ecco cosa mi disse Mancini. Quest’anno proveremo a vincere lo scudetto”

Nell’ultimo giorno di ritiro a Riscone Brunico è Assane Gnoukouri il protagonista dell’intervista one to one con Roberto Scarpini per Inter Channel. Parola al centrocampista ivoriano, che esordisce così nella chiacchierata con il canale tematico nerazzurro: “Io non ho ancora tanti tifosi, devo lavorare per averne tanti”.

La storia personale – “Sono arrivato in Italia, sono stato tre mesi al Marsiglia e poi sono tornato per giocare in Serie D. A quel punto mi ha visto un osservatore dell’Inter, ho fatto un provino, quindi un torneo, e alla fine ho firmato un contratto coi nerazzurri”.

Famiglia – “Mio papà non gioca, mio fratello più piccolo gioca all’Inter”.

La vita in Italia – “Sono arrivato qua nel 2013, ma imparare la lingua non è stato facile. Vorrei andare a scuola, spero di frequentarla il prossimo anno, almeno per imparare l’italiano. Non si può giocare qua senza sapere la lingua”.

Mancini e l’esordio in Serie A – “Lui mi chiama Gnouk… Contro il Verona, all’esordio, non mi ha parlato, mentre col Milan la mattina mi ha detto: ‘Oggi giochi tu’ e io gli ho risposto che non avevo paura e che avrei giocato a due tocchi. Ho chiamato mia madre e le ho detto di pregare per me”.

Differenza tra Primavera e Prima squadra – “Quello che fa la differenza è la velocità con cui corre il pallone. Per me è bello giocare con i grandi. Io dico che mio fratello è più bravo di me, lui può arrivare a giocare in Prima squadra ma deve lavorare per arrivare a questo livello”.

Mentalità – “Io parlo sempre con mia madre che mi dà tanti consigli sulla mia vita, lei vive in Costa D’Avorio e non vuole venire qua in Italia. Nelle scorse settimane sono stato in Africa e quando l’ho rivista, dopo due anni, ho pianto. Bisogna fare tanti sacrifici per guadagnare dei soldi, e mio padre me lo dice sempre che devo lavore sodo”.

Gruppo – “Sono amico di tutti, ma Camara è come se fosse un fratello. Allenarmi con Kovacic, Icardi, Palacio, Guarin o Hernanes mi dà ancor più voglia di dare”.

Primo gol con l’Inter – “Aspettiamo, ma ho in mente un’esultanza. Ora proverò di più a tirare da fuori, spero di segnare presto. Adesso non ho paura di giocare, faccio cose diverse da quello che facevo ad inizio carriera e per questo devo ringraziare anche Sylvinho che mi aiuta molto”.

Obiettivi – “Proveremo a fare di tutto per avere la possibilità di vincere il campionato”.