GL Rossi: “L’Inter inizia a prendere le distanze dai metodi mazzarriani”

Gian Luca Rossi
Gian Luca Rossi

E dopo la parentesi di Europa League, rieccoci in mezzo ai guai. Male, molto male anche a Firenze. Mancavano solo i dubbi su Handanovic, stavolta non proprio irreprensibile e il quadro è completo. Due gol da distanze siderali nel primo tempo, il primo di Babacar dopo essersi bevuto Juan Jesus, il secondo di Cuadrado dopo aver saltato Medel, mentre l’Inter si è vista solo in un’occasione del sempre poco mobile Icardi e in un tentativo di Dodò sventato da Neto.

Nella ripresa, quando sarebbe stato lecito aspettarsiun po’ più di amor proprio, è arrivato pure il terzo gol viola, con la discesa a rete, praticamente indisturbata, di Tomovic. E altri rischi, prima del finalino nerazzurro affidato soprattutto a iniziative dei singoli, da D’Ambrosio a Hernanes, senza nulla di rilevante. Quindi, tutti a casa! E, per dirla alla Zeman, qui ognuno ha preso ad andare per conto suo. Altro che il muro dei buoni propositi inaugurato quest’estate ad Appiano!
E se questa squadra perde da chi può anche batterla, la Fiorentina, ma ha appena perso anche da chi dovrebbe assolutamente battere, il Cagliari, parlare di crisi è inevitabile.
Tra l’altro giuro che all’ennesimo lancio dalle retrovie di Juan Jesus stavo per tirare il polpo alla Pignatta nel plasma da 70 pollici del Ristorante Caffè Retro di Lecce. Purtroppo, continuano a correre tutti più dei nostri. A Firenze dopo il poker di due anni fa, quello del famigerato coro ‘il pallone l’è quello giallo’ di stramaccioniana memoria, almeno l’anno scorso si era vinto e quest’anno speravo in una prova perlomeno dignitosa.

Tra l’altro, a quanto mi risulta, la squadra sta cominciando a prendere le distanze dai metodi di Walter Mazzarri e per questa partita pare che nessuno si sia dannato l’anima in allenamento, ragion per cui occorre un intervento immediato da parte della società, prima che Mazzarri per il nervoso ci rimetta anche l’altra mano. Già non brilla per indicazioni dalla panchina, figuriamoci con tutte e due le mani fasciate! Scherzi a parte, in altri tempi è facile immaginare come sarebbe intervenuto Moratti, ma ora c’è un’altra proprietà. Occorre una scelta immediata: se, come credo, l’allenatore non verrà toccato, occorre mettere davanti alle proprie responsabilità chi ha preso a correre alla velocità di mia nonna. Non basta l’alibi dell’allenatore scarso per assolvere chi va in campo con lo spirito della partitella di calcetto tra amici. E il ‘Meglio stia zitto’ si Mazzarri è già tutto un programma.
Ora, tanto per arrovellarsi all’infinito, c’è pure la sosta, che quando si perde, è sempre un’autentica jattura.

Fonte: gianlucarossi.it