GL Rossi: “Inter, amaro pareggio e il tabù dei rigori”

A Bologna all’Inter è mancato l’aggancio al Napoli e al terzo posto.
Il pareggio al Dall’Ara ci sta più che stretto per il numero di occasioni create e sull’unico vero contropiede l’Inter è finita subito sotto: un gol da Gialappa’s – ha detto Mazzarri – e in effetti, come dargli torto? Con Taider, tra l’altro ammonito dopo nemmeno due minuti per un’entrata troppo vigorosa e Guarin intenti a chiedere all’arbitro Banti una punizione a favore degli avversari (!), mentre Juan Jesus, finito a dormire in area bolognese sugli sviluppi di un corner precedente, ha fatto perfino tenerezza nel suo ingobbirsi per rientrare a tutta velocità con la palla ormai alle spalle di Handanovic. Eppure la ripartenza sull’asse Diamanti-Cristaldo col l’assist a Kone è stata l’unica parentesi da Inter ‘stramaccioniana’. Per il resto i padroni di casa in 90 minuti hanno costruito solo una punizione velenosa dello stesso Diamanti e un tiro da lontano di Rolando Bianchi deviato da Handanovic. Il resto è stato tutto nerazzurro col festival delle occasioni sprecate: ne ho contate due di Palacio, due di Guarin, una di Taider, una di Cambiasso, una di Rolando, oltre alla traversa su punizione di Guarin e quella a tempo scaduto di Juan Jesus. Ma il gol del pareggio interista è arrivato a inizio ripresa forse nel modo più inatteso, col solito tiro cross velenoso di Jonathan, deviato da Sorensen. Il brasiliano, massacrato da due anni da tutti, col sottoscritto in testa, è fortunato, visto che non è la prima volta che va a segno con la collaborazione degli avversari, ma a Bologna è stato comunque il migliore in campo anche per gli assist sprecati da Palacio e Guarin. Un cambio di marcia e di prrstazioni che ha del prodigioso, a differenza di Pereira che ha rilevato Nagatomo, ko per infortunio dopo nemmeno mezz’ora, ma che purtroppo continua ad essere quello di sempre. Nel finale Mazzarri ha spedito in campo anche Kovacic e Belfodil ma i due non hanno inciso.
Il pareggio lascia l’amaro in bocca, ma chi parla di occasioni sprecate dovrebbe ricordarsi che ci stanno nel processo comunque graduale di rinascita. Se l’Inter avesse vinto a Cagliari, a Torino e a Bologna, sarebbe da scudetto e invece sappiamo bene che al momento non lo è. Ricordatevi bene da dove si partita, ossia dal nono posto e dalla peggior difesa, Siena retrocesso escluso, con 57 gol al passivo dello scorso campionato. Invece la squadra c’è, lotta e ha l’umiltà giusta per continuare a restare attaccata al terno dei primi tre posti. Poi non si sa mai. A volte occorre anche un po’ di fortuna e quella che ha avuto Jonathan nel gol è stata ampiamente compensata dalla traversa di Juan Jesus nel finale: se fossimo davvero fortunati quell’ultimo pallone sarebbe rimbalzato oltre la linea di porta e non a fondo campo! Poi ci sarebbe anche da chiedere a Banti come siano possibili solo due miseri minuti di recupero in una gara in bilico e se sul sandwich in area su Guarin non potesse starci un rigore. Ma quello dei rigori a favore continua ad essere un tabù in casa Inter.

Fonte: tuttomercatoweb.com