GL Rossi: “Ecco perché l’Inter terza non ci arriva”

Quando dico che l’Inter terza non ci arriva, lo dico perché ho ormai capito che a una bella partita come quella col Genoa ne segue troppo spesso ne segue una brutta come questa con l’Empoli. Passi indietro ovunque, bando alle ciance. In questa parte di Milano non si raccontano bufale, non si bofonchia di avere la rosa a livello di Juve e Roma e non si proclama un piazzamento Champions a oggi impossibile. E poco importa che l’Inter sia squadra in serie positiva da cinque partite. Il passo è tornato quello della lumaca, il calcio rivisto al Castellani, non me ne voglia l’ex-allenatore, troppo simile a quello di Mazzarri.

Se una squadra doveva vincere era l’Empoli, che dal canto suo non va in gol da molto tempo, ma corre sempre più di ogni altra in Serie A
Alla fine meglio sentirsi comunque con un punto guadagnato, soprattutto in relazione a tutto quello che è successo nell’ultimo weekend calcistico del girone di andata.

Quelli che erano stati determinanti contro il Genoa, Icardi e Guarin, stavolta non si sono visti e il tabellino dell’Inter si è esaurito in due azioni nella ripresa, un colpo di testa fuori di poco di Vidic e l’unico suggerimento delizioso di Hernanes per Palacio, che ha girato pure lui di testa a lato.

Al di là delle scelte di rinunciare inizialmente a Kovacic e di posticipare il più possibile l’esordio di Shaqiri, nessuno si è davvero guadagnato la sufficienza, a parte il solito Handanovic e questo la dice lunga sulla partitaccia giocata dall’Inter ad Empoli.

Amen, voglio pensare che nel lento e graduale processo di crescita dell’Inter di Mancini questo sia stato solo un episodio. Giudizi più completi ed attendibili arriveranno dopo le prossime tre abbordabili gare con Torino, Sassuolo e Palermo, dove mi aspetto almeno 7 punti.

FONTEgianlucarossi.it