Gigi Simoni: “Ceccarini è patetico!”

Gigi Simoni, intervistato da Il Tirreno, ha risposto per le rime a Piero Ceccarini, che ieri l’aveva definito patetico per le proteste sul rigore non concesso a Ronaldo nel 1998: “Io patetico? Ma stiamo scherzando? Patetico è lui, che continua a non ammettere di aver sbagliato. Quel rigore era netto, lo dicono tutti, anche tanti juventini. Ma lui no, è incredibile. Io commetto dieci errori al giorno, ma mi assumo le responsabilità. Ceccarini continua invece ad andare avanti per la sua strada, a non chiedere scusa”.

Simoni, quanta rabbia c’è ancora per quell’episodio?

“E’ passato tanto tempo, tornare su questo argomento non mi piace. Non ho mai pianto dietro a certe cose, la mia carriera è stata lunga e piena di soddisfazioni. Ancora oggi vengo premiato in giro per l’Italia per quello che ho fatto”.

Però tutti le parlano di quel campionato…

“E’ vero. Ogni giorno incontro persone che tornano su quella partita, ma ovviamente mi danno ragione. Ceccarini ha tirato fuori che Collovati disse che non era rigore, ma è un caso isolato. Se facessimo un referendum in tutta Italia, l’esito sarebbe scontato”.

Ceccarini ha dichiarato di averle chiesto un incontro ma che lei ha rifiutato…

“Non me lo ricordo, ma può darsi. D’altronde non voglio avere a che fare con un personaggio del genere. Non capisco perché dovrei vederlo, tutto questo è ridicolo. E poi tra di noi c’è una bella differenza…

Cioè?

“Beh, basterebbe vedere quello che ho fatto io nel calcio e quello che ha fatto lui. Gli scriverò una lettera elencando tutto ciò che ho vinto.  Non sono mai stato fermo un anno, mai. E sto ancora lavorando in questo momento, mentre lui no”.

Ceccarini ha minacciato di querelarla

“Allora mi quereli, perché non lo fa? Ma adesso sto pensando anch’io a una denuncia, visto che mi ha dato del patetico”.

Se quella partita fosse finita 1-1?

“Saremmo rimasti a meno uno a tre giornate dalla fine. Invece finimmo a -4. Non ho mai detto che avremmo vinto lo scudetto ma sicuramente ce lo saremmo giocati con più possibilità”.

 

FONTEfcinter1908.it