Gianpiero Marini, la pinna d’oro

Gianpiero Marini, Lodi 25 Febbraio 1951

Ogni estate ha il suo tormentone, e in quella del ’75 il tormentone interista si chiamava Giacomo Libera. Un attaccante del Varese, nel quale molti vedevano il nuovo Gigi Riva, e che l’Inter voleva assolutamente acquistare. Pettegolezzi dicono che piacesse molto alla Lady Renata Fraizzoli. Finalmente riusciamo ad acquistarlo (nel frattempo ci siamo lasciati sfuggire Tardelli per pochi spiccioli ma non importa), e visto che la cifra è piuttosto generosa, quasi come bonus il Varese ci dà anche un centrocampista che si chiama Gianpiero Marini. Quasi nessuno si accorge di lui, compresa la Lady.

Giampiero Marini
Giampiero Marini

Vengono sprecati paginoni per l’attaccante presunto fenomeno, che tuttavia dopo alcune gare deludenti comincia ad essere relegato in panchina. Marini invece gioca, corre e in panchina non ci va mai. Segna il suo primo gol in maglia nerazzurra al primo derby disputato. Intanto, giornata dopo giornata ci si accorge che l’Inter è più solida, il centrocampo più coperto, e che questo Marini non sarà un fenomeno ma intanto non ha ancora sbagliato una partita. Proprio così. Un’Inter che l’anno prima aveva collezionato un disastroso nono posto in campionato, non è ancora da scudetto, ma per lo meno si toglie la soddisfazione di battere entrambe le prime della classe, Juventus e Torino. E quel Marini c’è sempre, di palloni ne conquista e ne gioca, per alcuni anni il posto a centrocampo non glie lo leva nessuno.

Si fa apprezzare anche per le gran bordate che tira dalla distanza, e con le quali di tanto in tanto va a segno. Mazzola quasi lo prende in giro, dicendogli che deve avere delle scarpe speciali, a lunga gittata, per poter tirare quelle cannonate.

Ogni tanto a fine stagione l’Inter cerca di alzare la qualità del centrocampo, provando ad inserire qualche giocatore magari più elegante da vedere. Ma per lui sono solo provocazioni, ed in allenamento è sempre in prima fila a tirare il gruppo. Alla fine, sono gli altri che devono far a turno a star fuori per far posto a lui. All’occorrenza gioca più avanzato, più difensivo, ricopre persino il ruolo di libero . Nell’80 è campione d’Italia.

Dopo i deludenti campionati europei dello stesso anno, Bearzot decide di operare dei rinnovamenti. E tra le facce nuove c’e’ anche lui, pur non essendo più giovanissimo, anzi già vicino ai 30. Qualcuno sorride, vedendo questo giocatore soprannominato Pinna d’Oro andare a difendere l’onore Nazionale. Invece il suo impatto è positivo, dopo poche gare l’Italia è già qualificata al mondiale spagnolo. Sarà un caso, ma Bearzot a fine partita va sempre ad abbracciare Marini, consapevole dei problemi di centrocampo che gli ha risolto, giocando con umiltà come sempre.

Nell’82 parte titolare ai mondiali, ma si infortuna dopo due gare, e lo sostituisce un grande Oriali. Rientra in campo solo sporadicamente, ma è comunque Campione del Mondo.

Gioca per altre quattro stagioni nell’Inter, che cambia allenatori, moduli, giocatori, ma non riesce a fare a meno di lui, che continua ad agitare le pinne in mezzo al campo fermando gli avversari. Encomiabile la sua stagione 84/85, quando a 35 anni sostiene ancora il centrocampo di un Inter piena di campioni che lotta fino all’ultimo per lo scudetto.

In quegli anni gli sfugge per un paio di volte la Coppa Uefa, dopo semifinali drammatiche perse col Real Madrid. Si rifarà alcuni anni dopo, ma in veste di allenatore, chiamato a sostituire Bagnoli ad inizio ’94, e centrando stavolta la vittoria della Coppa Uefa.

Marini rappresenta la rivincita del povero, di quel giocatore che non essendo spettacolare ed elegante deve dimostrare più degli altri il suo valore. Proprio per questo ha sempre preferito parlare con i fatti, grazie ai quali si è costruito il rispetto e l’apprezzamento anche dei più scettici ed esigenti.

La canzone di Ligabue dedicata ad Oriali potrebbe valere anche per Marini. Peccato che il suo nome non faccia rima con Mondiali.

Esordio in Serie A :   06/10/1974, Varese-Inter
Partite giocate in Serie A :   256
Reti segnate in Serie A: 10
Campione d’Italia : 1980
Esordio in Nazionale : 01/11/1980, Italia-Danimarca
Partite giocate in Nazionale: 20
Campione del Mondo :   1982