GL Rossi: “Contro la Juve un pareggio di crescita”

Sinceramente non pensavo che la nuova Inter di Mazzarri potesse già tener testa alla Juve, ma invece è andata proprio così. Il primo tempo è stato più scacchistico che spettacolare, con Handanovic impegnato solo nel respingere un tocco morbido di Pogba, stupendamente pescato da Pirlo, mentre Buffon è stato impegnato oltre che da una bordata in girata di Nagatomo, anche da Taider, innescato da Alvarez in ripartenza rapida poco prima dell’intervallo. Nella ripresa però, ecco le vere emozioni, soprattutto con l’ingresso di Mauro Icardi, attaccante che deve proprio avere un conto aperto con la Juventus. Gol bellissimo quello del vantaggio poco prima della mezz’ora, sfruttando un assist di Alvarez, capace addirittura di andare a pressare Chiellini soffiandogli il pallone. La reazione della Juventus però è stata immediata: Jonathan non ha contenuto Asamoah nella sua avanzata sul fondo sinistro e Guarin non ha avuto a prontezza di avventarsi su Vidal bravo a girare in rete un pallone imparabile per Handanovic.
E’ il primo gol stagionale subito e ci sta di averlo preso dalla Juve.
Alla fine il pareggio è giusto, con la Juve che ha osato un po’ di più nel finale, fermandosi però ad un tiro a lato di Tevez e ad un colpo di testa centrale di Vidal sul quale Isla ha sprecato il tap-in.
Con la Juve sono caduti, cadono e continueranno a cadere in tanti, ma l’Inter che l’anno scorso aveva espugnato per prima lo Juventus Stadium, quest’anno ha tolto ai bianconeri un primato in classifica che durava da 525 giorni, ossia dal 7 aprile 2012. Piccolezze, sia ben chiaro, rispetto al fatto che l’Inter fino a due anni e mezzo fa aveva vinto tutto e ancora oggi, è ancora in prima fascia e testa di serie in Champions League, senza neppure giocarla. I tempi però sono cambiati: l’anno scorso con Stramaccioni quella allo Juventus Stadium fu una vittoria importante per gli almanacchi, ma poi fine a se stessa, perché la squadra da lì si avvitò in caduta libera.
Speriamo che questo sia invece un pareggio ‘di crescita’ nell’autostima e nel gioco, alla lunga magari più utile della vittoria sulla Juve che i tifosi nerazzurri hanno potuto accarezzare solo per tre minuti scarsi, il tempo tra il vantaggio di Icardi e il pareggio di Vidal.
In ogni caso una cosa Mazzarri se l’è meritata: quella di dover lavorare tranquillo, perché l’Inter con lui è tornata una squadra. Quanto alle soddisfazioni che potrà togliersi, lo vedremo più avanti.

Fonte: gianlucarossi.it