Gianfelice Facchetti: farei assaporare a Thohir il sapore del “ves bauscia”

Gianfelice Facchetti, figlio del grande (e compianto) Giacinto facchetti, indimenticato capitano e vice presidente dell’Inter nelle ere Moratti, ha parlato a la Gazzetta dello Sport, lasciando intendere tutta la sua malinconia per il prossimo passaggio della maggioranza azionaria del club nerazzurro nella disponibilità di Erick Thohir.C’è qualcosa, o meglio qualcuno, che non figura nei conteggi che i rispettivi studi si stanno scambiando nel passaggio di proprietà dell’Inter, eosrdisce così Facchetti Jr, che poi spiega: ”C’è un patrimonio non quantificabile, immenso e meraviglioso che non potrà colmare nessuna casella di uno studio notarile: gli interisti, con il loro Presidente in testa, matto per il nero e l’azzurro… L’avvento di Massimo Moratti alla presidenza ebbe il sapore di un ritorno a casa, il sogno di riallacciare i fili di una storia ‘grande’ scritta anni prima dal padre Angelo. Cosa resterà di tanta bellezza? Sarà sempre e solo Inter o una multinazionale del pallone? E i suoi tifosi? Vivranno ancora di sogni o saranno destinati a diventare solo clienti per la gioia di un gol?”.

Facchetti vorrebbe che Moratti facesse un passo, difficile da fare, ma dal sapore infinitamente rimantico: ”Fossi in Moratti, prima dell’ultima firma, inviterei Thohir a salire in macchina per un lungo viaggio da nord a sud tra gli Inter club, da Agordo a Sciacca, passando per Follonica. Chilometro dopo chilometro potrebbe raccontargli di Corso, Herrera e Ronaldo, spiegargli con parole milanesi cosa sia il ‘fantasma nerazzurro’ tanto caro a poeti come Vittorio Sereni, fargli assaporare il sapore spaventoso del ‘ves bauscia’.”.

Fonte: europacalcio.it