Giallo a Icardi eccessivo: i precedenti non sanzionati sono molti

Esultanze-gestacci
L’esultanza di Mauro Icardi di ieri pomeriggio ha sollevato un polverone enorme, oggi ne parlano davvero tutti, dai giornali, al vicino di casa.

Il suo è stato un gesto normalissimo e anche giusto se vogliamo, la risposta perfetta a chi, dal primo minuto di gioco, lo stava fischiando ed insultando ripetutamente.

Non era un gestaccio, non era intimidatorio, non offendeva davvero nessuno, eppure è stato additato come un qualcosa di vergognoso e che addirittura lede all’immagine della sportività.

Ma la storia del calcio, è piena di esultanze o atteggiamenti peggiori di quello in questione. Senza andare troppo indietro nel tempo, basti pensare al pollice rivolto verso l’alto mostrato da Francesco Totti ai tifosi laziali l’anno scorso in occasione del derby in seguito ad un suo goal, oppure nonostante sia passato un po’ più di tempo, penso che ricorderete ancora tutti l’esultanza di Ibra con la maglia del Milan sotto la Curva Nord, o quando addirittura, giocando ancora nell’Inter, insultò i tifosi della sua stessa curva.

O ancora, le continue linguacce mostrate da Del Piero in seguito ai suoi goal, non sono mai diventate un caso nazionale, e di certo non erano rivolte ai suoi compagni di squadra, anche Vidal inoltre ha esultato allo stesso identico modo di Icardi, ma a lui del cartellino giallo neanche l’ombra.

Per non parlare poi del gesto del gesto dell’ombrello fatto da Lichtsteiner poche settimane fa ai tifosi della Fiorentina, che anche se non fatto in seguito ad un goal, era da riprendere ugualmente, in quanto irrispettoso allo stesso modo.

E di esempi come questi se ne potrebbero citare ancora tanti altri, dunque siamo davvero sicuri che ciò che infastidisca, sia realmente l’esultanza ad un goal? Non credo che se lo stesso gesto l’avesse fatto un qualsiasi altro giocatore della serie A, sarebbe stato ammonito, e di certo non se ne sarebbe parlato così tanto.

I vari giornalisti  e arbitri dunque, dovrebbero giudicare gli eventi in maniera obiettiva, senza lasciarsi offuscare da simpatie e/o antipatie, dovrebbero adottare gli stessi metri di giudizio e gli stessi criteri nel valutare e sanzionare un gesto, perchè le esultanze offensive sono ben altre.