Gennaio caldo per Ausilio: 6 uomini in uscita, l’obiettivo è il tesoretto. Poi toccherà ai desiderata di Mancini

“Per quanto riguarda i giocatori, sì, ce ne saranno alcuni che arriveranno contestualmente alle cessioni, perché dobbiamo mantenere intatto il numero della rosa. Non possiamo averne trenta, ma venticinque. Comunque ci muoveremo ancora”. Durante la lunga intervista rilasciata a Sky, Erick Thohir ha spiazzato un po’ tutti anticipando l’intenzione, nonostante una campagna acquisti importante e rivoluzionaria in estate, di intervenire ancora sul mercato invernale. Quella che doveva essere una semplice finestra di sfoltimento dei calciatori ritenuti fuori dal progetto e rimasti in nerazzurro il 1° settembre potrebbe rivelarsi un’ulteriore occasione di rafforzamento della rosa a disposizione di Roberto Mancini.

Tra le righe il presidente dell’Inter fa capire che a gennaio sono già in agenda degli addii e per colmare i ‘buchi’ che rimarranno si cercherà di puntellare ulteriormente la squadra in base alle indicazioni dell’allenatore, che per allora avrà ulteriori annotazioni sul proprio taccuino circa le necessità dell’Inter. Valutando quanto accaduto in estate e prendendo in considerazione le prime giornate di questo campionato, non è difficile intuire chi potrebbe fare le valigie durante la sessione invernale. Cinque, se non addirittura sei calciatori non rientrano attualmente nelle rotazioni di Mancini e piuttosto che perdere una stagione intera tra panchina e tribuna potrebbero accettare un trasferimento, alcuni dopo averlo sfiorato fino a un mese fa.

Il caso più spinoso forse è rappresentato da Andrea Ranocchia. L’arrivo di Miranda e Murillo lo ha relegato a riserva di lusso, privandolo della fascia (assegnata a Icardi) e delle sicurezze. Per il centrale di Bastia Umbra finora solo pochi scampoli di partita, per lo più nei finali quando c’era da difendere un risultato. Al danno di una situaazione non semplice, anche la beffa di vedersi superato nel ruolo da un centrocampista, Gary Medel, che ha fatto benissimo e ha scalato le gerarchie in un reparto per lui alternativo. Quanto basta, anche con l’intenzione di provare a strappare una convocazione a Euro 2016, per valutare un addio alla ricerca di fiducia e un maggiore minutaggio.

Nonostante le smentite di facciata, anche Martin Montoya potrebbe far ritorno a Barcellona. Un pre-campionato non soddisfacente e le zero presenze in gare ufficiali certificano lo scarso feeling che si è creato con la nuova realtà. Difficoltà di adattamento e limiti tattici che richiederebbero molto tempo per essere superati spingono l’ex blaugrana lontano dall’Inter, dove aveva deciso di trasferirsi per giocare con continuità. Ad oggi, ahilui, Davide Santon è l’unico padrone della fascia destra e pare improbabile un controsorpasso. Tra l’altro, il fatto di essere a Milano in prestito senza obbligo di riscatto facilita un’eventuale uscita dello spagnolo.

Restando in tema di terzini, anche Danilo D’Ambrosio potrebbe decidere di cambiare aria. Da titolare virtuale della fascia destra ad alternativa di Santon il passo è stato breve e un’estate trascorsa tra conferma e possibile cessione non lo ha certo agevolato. Oggi l’ex Torino è costretto a sperare nel turn over per poter scendere in campo e così come per Ranocchia le residue speranze di essere convocato in nazionale agli Europei passano da un trasferimento dove potrebbe essere titolare quasi inamovibile. E Mancini questo non glielo può garantire, nonostante a metà agosto abbia posto il veto alla sua cessione. Per quanto riguarda Yuto Nagatomo, invece, la scadenza del contratto a giugno 2016 è più di una buona ragione per valutare una cessione, nella speranza che possa portare nelle casse nerazzurre il minimo sindacale. E al giapponese non mancano i club estimatori in Europa.

Probabile, anche se non influirà sul fuori-dentro della rosa imposto dalle norme (in quanto giovane canterano) il prestito di Assane Gnoukouri, che dopo un’estate gonfia di aspettative si è ritrovato a guardare i titolari senza correre mai il ‘rischio’ di scendere in campo. L’arrivo del più esperto Felipe Melo lo ha chiuso definitivamente e per non bloccarne la crescita la dirigenza valuterà un suo trasferimento invernale: le richieste abbondano. Considerando che l’infortunio complica l’addio di Nemanja Vidic, che tornerà proprio con l’inizio del nuovo anno solare, l’altro infortunato ‘storico’ Dodò Pires potrebbe tornare al centro di trattative per una cessione. Chiuso a sinistra da Telles e Juan Jesus, per l’ex Roma le chance di giocare sono ridotte al lumicino. Se si creasse l’occasione e il classe 1992 recuperasse la condizione atletica necessaria, non è escluso che possano arrivare proposte per lui. L’Inter le valuterà, così come avrebbe fatto in estate.

Per un’uscita è prevista un’entrata, e considerando il numero di giocatori con la valigia non è assurdo ipotizzare una mini rivoluzione nerazzurra a gennaio. Le partenze riguarderanno soprattutto il pacchetto difensivo, ma vista l’abbondanza di terzini in esubero e se fosse necessario Mancini potrebbe chiedere nuovi innesti in altri reparti. Molto dipenderà dalla capacità di Piero Ausilio di ricavare un tesoretto dalle eventuali partenze, anche per coprire il gap accumulato durante il mercato estivo. Non sarà facile, anche perché l’allenatore non chiederà semplici sostituti, ma giocatori di alto profilo per allungare la panchina e non trovarsi in difficoltà in caso di infortuni e/o squalifiche inattese. Thohir è pronto ad accontentarlo, ma come al solito tutto passa dalle cessioni.