Il generale Frank non scherza. Ma senza pregiudizi: Kondogbia-Brozovic sanno cosa fare

“A 23 anni non sei giovane, a 19 lo sei. Brozovic e Kondogbia sono ottimi giocatori ma giocano nell’Inter e devono capire che certe cose devono cambiare. Accetto un errore ma non se di una cosa abbiamo parlato tutta la mattina. Se non si ascolta devo prendere delle decisioni”. Il vangelo secondo De Boer.

Il tecnico olandese, qualora non fosse chiaro, ha ribadito a microfoni aperti i concetti base della sua legge. C’era, evidentemente, un’idea sbagliata sul carattere del tecnico ex Ajax. Altro che di burro, il generale Frank picchia duro, picchia duro ovunque: fuori Brozovic al 45′ di Inter-Hapoel, fuori Kondogbia al 27′ di Inter-Bologna. Mosse decise, ‘cattive’, pubbliche. Nessuna paura di prendersi le responsabilità, nessuna voglia di inventare scuse: le scelte sono sue, condivise con la società.

Non ci sono pregiudizi di sorta per De Boer: chi merita va in campo. Lo sanno bene Miangue e Gnoukouri, lanciati nella mischia senza paura. Giovani in rampa di lancio, giovani che sanno bene che questa rappresenta per loro l’occasione della vita. De Boer è famoso per la capacità di lanciare anche giovani sconosciuti in prima squadra: l’Inter lo ha preso anche per questo, parola di Thohir.

La strada, per Brozovic e Kondogbia, è segnata: per tornare in squadra dovranno sgobbare, cosa a cui non sono sempre stati abituati. Il sergente Hartman De Boer non fa figli e figliastri, nella sua Inter vige l’uguaglianza, contano tutti allo stesso modo (la frase di Full Metal Jacket era più colorita). Ora la palla passa completamente nel campo dei due giocatori, dovranno guadagnarsi il posto in squadra: a De Boer non interessano né le valutazioni di mercato né le trattative per gli adeguamenti. Puoi guadagnare 100.000 euro ed essere il migliore il campo col Bologna, puoi guadagnare 3,6 milioni di euro ed essere sostituito al 27′. Nulla vieta che accada il contrario ma Brozovic e Kondogbia se lo dovranno conquistare.

FONTEfcinter1908.it