Gattuso omaggia Zanetti: “Perfetto, come il ciuffo! Avversario corretto e leale…”

GattusoAvversario, ma leale e corretto. Sempre. Comportamenti sbagliati, dichiarazioni fuori luogo, tristemente infelici e oggetto di critiche. Nel calcio di oggi sono ormai routine, una spiacevole abitudine a cui tanti, tantissimi dovrebbero rinunciare. Ma questo passo è ancora ‘troppo lungo’ per un mondo che dovrebbe prendere esempio anche, anzi, soprattutto da lui. Javier Zanetti, il capitano di mille e più battaglie, ha detto stop con scarpini, tacchetti, parastichi e palloni, dopo una carriera… leggendaria, inutile aggiungere altro. Se un campione è amato tanto dai proprio tifosi quanto dagli avversari, beh, questo può bastare per definire la grandezza di una figura del genere. Avversario vuol dire, tra i tantissimi incontrati in carriera, anche Milan, una società che di bandiere se ne intende. Una di questa è sicuramente Gennaro Ivan Gattuso, centrocampista che in rossonero ha scritto la storia e scorrendo nell’infinito libro dei derby tanti sono i capitoli dedicati proprio a Rino e al Tractor.

FcInterNews.it ha intervistato in esclusiva proprio l’ex rossonero che dopo aver detto addio al calcio giocato ha intrapreso la carriera da tecnico, iniziata non nel migliore dei modi dopo la breve e sfortunata esperienza di Palermo. Ma il suo percorso è appena iniziato.

Gattuso, insieme a Zanetti è stato protagonista di vere e proprie battaglie in tutti i derby che vi ha visto ‘duellare’. Che ricordo ha del giocatore, oltre che dell’uomo?
“Abbiamo giocato tantissime volte contro. Ho moltissimo rispetto per il giocatore, oltre che per l’uomo. Voglio complimentarmi con lui per come ha vissuto tutta la sua carriera”.

Facendo un parallelo tra le vostre carriere, crede di poter essere un po’ lo Zanetti del Milan?
“Lui ha fatto qualche anno in più di me, adesso ha avuto la possibilità di concludere dopo 18-19 anni vissuti alla grande. Secondo me è stato un campione a 360°, un esempio in tutto e per tutti”.

C’è un aspetto di Zanetti che l’ha colpita particolarmente?
“Più che un episodio voglio citare una caratteristica lo ha sempre differenziato da tutti: il suo ciuffo! (ride, ndr). Il suo ciuffo può essere la giusta metafora per spiegare la sua carriera. Non è mai stato in disordine! Nonostante mille incontri, lui non è mai stato sopra le righe, ha sempre usato parole a modo, sempre molto concreto, ma leale”.

Parlando dei derby più in generale, c’è un episodio che vorrebbe cancellare e uno che non dimenticherà mai?
“No, il bello consiste proprio nel non cambiare la storia. Abbiamo vinto e abbiamo perso, ma posso dire che la semifinale di Champions è stato qualcosa di straordinario. Non posso dimenticare nemmeno il derby giocato dopo aver vinto il Mondiale per Club. All’ingresso in campo i giocatori dell’Inter ci resero omaggio, aspettandoci per applaudirci. E’ stato un bellissimo episodio”.

Inter e Milan stanno vivendo momenti abbastanza complicati, per motivi diversi. Lei cosa ne pensa? Come si può uscire da questa situazione?
“Non è la prima volta, ma arriveranno ancora i momenti in cui le due squadre torneranno a competere per i traguardi che club come Inter e Milan meritano”.

Manca ancora tanto secondo lei?
“Il problema oggi è l’aspetto economico. Il calcio si rispecchia anche in questo e, per esempio, la Juventus ha fatto fatica inizialmente, ma oggi sta avendo successo grazie a una mentalità nuova, uno stadio nuovo e una società nuova. Oggi sono loro la squadra da battere. Penso che con l’organizzazione e con gli investimenti giusti si possa venir fuori da questo momento di difficoltà”.

Fonte: fcinternews.it