Gasperini, ex al veleno: “Senza Calciopoli l’Inter non avrebbe vinto nulla”

Un matrimonio iniziato male e finito peggio. Gasperini e l‘Inter si sono lasciati male e il tecnico del Genoa non fa nulla per nasconderlo: “Non mi è stato dato il tempo di lavorare, per Moratti ero un irresponsabile” ha dichiarato a La Repubblica. “Lì solo uno come Mourinho ce l’ha fatta ma la svolta c’era stata con Calciopoli altrimenti avrebbero continuato a non vincere. L’Inter di Mazzarri è una buona squadra ma qualcosa ora si è inceppato”.

Più che sassolini da togliersi dalle scarpe, veri e propri macigni contro il suo passato. Un passato verso cui non lo lega alcun tipo di nostalgia. Alla vigilia della sfida con l’Inter, Gasperini non risparmia parole e critiche pesantissime verso il club nerazzurro. “A differenza del Milan, all’Inter è sempre mancato il concetto di gioco di squadra. Hanno sempre puntato sui singoli, sulle individualità. Ma prima di Mourinho aveva fallito anche un come Lippi“.
Vero è che prima di Mou, verso cui Gasperini ha parole di elogio, i successi erano arrivati anche con Mancini. E qui l’affondo più duro: “La svolta c’era stata con Calciopoli che aveva annientato la Juventus, altrimenti l’Inter avrebbe continuato a non vincere. Poi dopo Mourinho il trend è tornato il solito ma un allenatore come Benitez meritava maggiore credibilità. E a me hanno dato solo due mesi. Mi consideravano un irresponsabile velleitario perché volevo giocare con la difesa a tre”.
Difesa a tre che oggi è il marchio di fabbrica di Mazzarri: “L’Inter di oggi è una buona squadra sotto il profilo del gioco, l’ho vista tenere testa alla Juve. Qualcosa si è inceppato ma è anche vero che le prime marciano a ritmi stratosferici”.

Fonte: Sport Mediaset