Futuro Bardi, che intrigo! Inter tra prestito e l’eredità di Handanovic

Questione di eredità. E di talento. Ne ha da vendere Francesco Bardi, 21 anni compiuti da qualche mese e indicato da tutti come il portiere del futuro. Il suo valore lo sta dimostrando anche con l’Under 21, titolare e intoccabile, parate da fuoriclasse e personalità da leader. Tutte qualità – quelle di Bardi – notate in tempi non sospetti dall’Inter.

Preso nel gennaio del 2011 dal Livorno e riscattato in estate dopo un Torneo di Viareggio vinto grazie anche ai suoi miracoli, è costato nel complesso circa 1 milione di euro. Non poco, ma alla lunga è stato un investimento che ha premiato la società nerazzurra. Perché ora all’Inter si ritrovano tra le mani un portiere prodigio, italiano, giovane e già capace di dimostrare il proprio valore anche in un campionato ostico come la Serie B: buona la sua annata al Livorno nel 2011/2012, a tratti strepitosa invece la stagione vissuta da Bardi quest’anno al Novara.

Reattivo, bravo nelle uscite, attento a bloccare il pallone e cresciuto sotto gli insegnamenti di Handanovic nel ritiro di Pinzolo dello scorso anno con l’Inter. E quest’anno, abile anche a mettersi in mostra come para-rigori. Insomma, Bardi è diventato una garanzia. E con il ritorno in nerazzurro dal prestito di Novara, le richieste sono tantissime.

Il suo valore è schizzato oltre i 7-8 milioni di euro, le proposte arrivano all’Inter e al suo agente Vincenzo Rispoli giorno dopo giorno. Dal Cagliari che lo vorrebbe inserire nell’affare Nainggolan per il dopo-Agazzi alla Sampdoria che lo vedrebbe come titolare al posto di Romero, fino al Parma che sui giovani buoni sa scommettere. Tutte hanno bussato alla porta dell’Inter, ricevendo una sola risposta: “Valutiamo più avanti, quando sarà definita la situazione Handanovic. E solo per un prestito”.

Già, solo il prestito. Perché tante offerte per Bardi coinvolgevano la metà del cartellino del portiere dell’Under 21, valutata tra i 3 e i 4 milioni di euro. Eppure, l’Inter ha sempre detto no. Innanzitutto perché prende tempo per capire la situazione di Handanovic: se dovesse andar via (non ci sono ancora offerte ufficiali e adeguate, solo telefonate dal Barça) oltre all’ipotesi Marchetti ci sarebbe anche la pista che porterebbe al lancio di Bardi da titolare. Questione di eredità, come dicevamo.

Ma Francesco giustamente vuole giocare, quindi se dovesse restare lo sloveno andrebbe via in prestito a meno di sorprese. Solo in prestito, appunto: l’Inter fin qui ha puntualmente rifiutato le offerte per la comproprietà. Dietro, c’è un intrigo di mercato che riguarda la Juventus. Perché il club bianconero già da diversi mesi ha messo gli occhi su Bardi, visto da alcuni uomini della società come il vero potenziale erede di Gigi Buffon per il futuro.

Restano intatte la stima e la convinzione nei mezzi dei vari Leali, Nocchi, Pinsoglio. Ma Bardi è di un’altra categoria, almeno in questo momento, anche la Juve se n’è accorta. E in gran segreto ha mosso contatti con l’entourage del portiere toscano, facendo filtrare un assoluto gradimento e l’interesse concreto nei riguardi di Bardi. Fabio Paratici lo segue da anni, il portiere lo sa e non possono che far piacere certi attestati di stima. Prima di tutto però c’è l’Inter, che su Bardi ha puntato tanto e in tempi non sospetti.

Proprio questo serio interessamento bianconero ha fatto sì che l’Inter abbia congelato qualsiasi ipotesi di comproprietà fino a questo momento. Cedere la metà del cartellino – anche in affari vantaggiosi, come per Nainggolan – vorrebbe dire liberare il proprio 50% e far sì che la Juventus possa inserirsi proponendo anche cifre importanti alla società che andrebbe ad acquistare la metà di Bardi.

Il mercato è fatto anche di queste trappole, l’Inter lo sa e ha chiuso le porte a qualsiasi ipotesi di comproprietà. Adesso il dettame sul fronte Francesco Bardi è chiarissimo: si attenderà prima di capire quale sarà il futuro definitivo di Handanovic; poi, si valuteranno le richieste di prestito e si sceglierà eventualmente quella più giusta. Con la certezza che Bardi sarà il portiere dell’Inter in un futuro prossimo.

E senza cedere il cartellino, se non a una condizione estrema, ovvero quella di vendere la metà di Bardi solo a una società amica da cui avere garanzie sul possesso ‘virtuale’ dell’intero cartellino anche se formalmente così non sarebbe. Ma per non rischiare un inserimento della Juve, fin qui, l’Inter non vuole neanche discutere di comproprietà o simili. Anzi: ha già trovato un intesa di massima con il portiere per un rinnovo del contratto oltre il 2015, tutto in via di definizione. Nessun problema contratto, quindi, anche questo possibile ostacolo è stato risolto.

Chi vuole Bardi si faccia avanti per il prestito, poi riceverà una risposta. Perché non è detto che Francesco non possa diventare presto l’erede di Handanovic. Oggi, un domani, tra due anni o chissà quando. Erede di Handanovic, però, non di Buffon. Un rischio che l’Inter non può e non vuole permettersi di correre con un prodigio del genere. Questione di talento, appunto. E di eredità…

Fonte: goal.com