Fuori l’orgoglio

Come per il Derby,o forse anche di più, la partita con la Juventus è quella che per un interista rappresenta una stagione. Le vittorie contro i bianconeri sono quelle che si ricordano a distanza d’anni. Potere della tradizione, ma anche dell’innegabile odio nei confronti dei gobbi, rubentini, e chi più ne ha più ne metta.

Peccato che negli ultimi anni, soddisfazioni di questo tipo non se ne sono gustate molte. Anzi, proprio per niente. Per contro, da troppo tempo subiamo in ogni stagione almeno una sconfitta contro questi brutti b….ianconeri.

L’ultima passata indenne fu il 2008/09, la prima con Mourinho in panchina. Poi persino l’anno del triplete, glorioso per noi e disastroso per la Juventus, riuscirono a sconfiggerci nel girone di andata per 2-1. Autorete di Lucio, pareggio di Eto’o e gol vittoria di Marchisio.

E da quel momento abbiamo sempre lasciato loro almeno una vittoria a stagione. L’anno scorso pareva fermarsi questa costante, dopo aver pareggiato a Torino il giorno della Befana con un gran gol di Icardi. Il ritorno si giocava prima della loro semifinale di Champions, e la gobba si presentava in formazione rimaneggiata, proprio per far riposare alcuni dei titolari. L’incontro partiva nel migliore dei modi, con Icardi che ci portava in vantaggio dopo pochi minuti. Ma nel finale del primo tempo ci facevamo agguantare da Marchisio, per poi farci sconfiggere da un debole tiro di Morata all 83’.

Ancora una volta una sconfitta amara.

E l’ultima nostra vittoria a quando risale? Purtroppo siamo fermi al Novembre 2012, con quello storico 3-1 in rimonta, con doppietta di Milito e rete di Palacio. La serata di StraMOUccioni.

Per la stagione in corso, lasciando perdere la debacle in Coppa italia, siamo ancora imbattuti. Sembra tuttavia passato un secolo dall’incontro di andata, quando la vecchia navigava nelle acque basse della classifica, mentre noi ci alternavamo in vetta con la Fiorentina. La partita finì a reti bianche, con un primo tempo migliore per noi, e ripresa per loro con tanto di brivido finale provocato da un palo di Khedira.

Da quel momento in poi, la distanza che ci eravamo guadagnati in classifica ce la siamo mangiata e grosso modo lo stesso vantaggio è ora ribaltato a loro favore. Siamo tornati a guardarli dal basso in alto.

Ma si sa, in 90 minuti tutto può succedere.  Chi potrebbe fare la differenza e realizzare il miracolo?

Scontato dire Icardi, notoriamente killer dei bianconeri, quasi sempre in gol contro di loro. Poi forse Hernanes, con la sua classe….Ah no, dimenticavamo, gioca con loro, e potrebbe giocarci un brutto scherzo.  Potremmo sperare in Palacio, da cui Domenica scorsa abbiamo rivisto dei guizzi da giovincello, oltre alla consueta saggezza tattica a cui siamo abituati. E chi lo sa, magari la sorpresa Eder, da cui prima o poi dovrà pur arrivare il tanto atteso primo gol.

Comunque sia, ciò che dobbiamo pretendere da chi indossa questa maglia, per tanto o per poco tempo, è quello di rispettare ed immedesimarsi nel desiderio dei tifosi soprattutto in questi incontri di prestigio. Vogliamo vedere un’Inter giocare da Inter. Fuori l’orgoglio !