Fu oggetto del contendere tra Inter e Milan: ora Kondogbia dovrà dimostrare in campo il suo valore

A giugno il derby sul ‘neutro’ di Montecarlo per assicurarselo, adesso è il momento del face-to-face a San Siro. Adesso tocca a lui, tocca a Geoffrey Kondogbia, per settimane oggetto del contendere tra Inter e Milan, coi due club milanesi impegnati in un’autentica battaglia per strappare il sì al talento francese.

Prima il contatto coi nerazzurri, poi il tentativo di ‘scippo’ di Galliani ed infine il blitz di Ausilio che ha permesso all’Inter di portarsi a casa il centrocampista del Monaco: sono state queste le puntate salienti della telenovela che, durante un anonimo sabato pomeriggio di giugno, ha tenuto i tifosi dell’Inter e del Milan inchiodati a tv, radio e siti web.

Kondogbia a Milano

Una telenovela che soltanto in un aspetto ha messo d’accordo molti tifosi nerazzurri con alcuni cugini rossoneri:un’esagerazione. Il centrocampsita francese, secondo molti, è stato pagato troppo e l’affare Kondogbia è stato più un duello di prestigio e princìpi che un mero duello di mercato.

Farsi soffiare il giocatore dai rivali dopo averlo avuto in pugno sarebbe stato un brutto colpo per l’immagine di ognuno dei due club, proprio durante l’estate presentata ai tifosi come quella del riscatto e dei “colpacci”” di mercato. Anche per questa ragione, probabilmente, nè l’Inter nè il Milan volevano saperne di arrendersi e mollare il giocatore.
Alla fine fu l’Inter a spuntarla e i suoi tifosi a farsi beffe dei cugini rossoneri, più per lo ‘scippo’ che per l’acquisto in sè. Kondogbia, infatti, è costato parecchi milioni. Probabilmente troppi. Ma il suo acquisto è stato interpretato da molti come un atto di forza della società nerazzurra, la cui dirigenza ha conquistato rapidamente consenso, ancor prima dei brillanti colpi di mercato definiti a luglio e, soprattutto, ad agosto.

È parere unanime (o quasi) che Ausilio&Fassone siano stati i trionfatori del mercato. Tra Jovetic e Perisic, Miranda e Murillo, Kondogbia è soltanto un nome tra i tanti. Nonostante sia stato – e per distacco – il rinforzo più costoso.

Kondogbia

Questo derby, per lui, assume dunque un valore del tutto particolare. Inter e Milan si son date battaglia a suon di milioni per assicurarselo ed ora Geoffrey vuole dimostrare che han fatto bene. E non soltanto per accrescere il loro prestigio, ma perché quel ragazzotto di appena 22 anni è già un centrocampista in grado di fare la differenza. E che vorrebbe dimostrarlo già nell’attesissima stracittadina, proprio al cospetto di quei tifosi che – diciamolo pure – per mascherare la delusione di aver visto svanire un obiettivo di mercato ormai quasi raggiunto, lo hanno sminuito ‘ringraziando’ l’Inter per averlo convinto a scegliere la sponda nerazzurra del Naviglio.

Ma Kondogbia, in silenzio e senza proclami, è pronto a zittire tutti. Anche quei tifosi nerazzurri che ancora non è riuscito a convincere. Nè contro l’Atalanta, nè contro il Carpi – infatti – il francese ha incantato, limitandosi a prestazioni di ordinaria amministrazione. Ora tocca a lui. Tocca a “quel ragazzo pagato 40 milioni” dimostrare di valerli tutti. Proprio nel giorno più importante per ogni tifoso.