Onore al Campione: tifosi e avversari tutti vicini a Milito

Basta un attimo, una frazione di secondo e tutto cambia.
E’ il settimo minuto della partita di giovedì sera, Diego tenta di recuperare una palla per certi versi inutile e “crac”, il ginocchio va letteralmente in frantumi. Mi si gela il sangue. Le parole del telecronista sembrano essere confortanti, eppure quell’urlo sentito anche dagli spalti non prometteva nulla di buono. La partita va avanti, solo i gol di Rodrigo risollevano un po’ l’animo degli interisti, ma il pensiero va sempre a Diego Milito che ha abbandonato il campo in lacrime. Un iniziale cauto ottimismo viene cancellato dalla sentenza, probabilmente la peggiore di tutti: lesione al crociato anteriore e al legamento collaterale esterno. Per lui stagione finita.
Quella pessima notizia ha gettato tutti in uno stato di sconforto e di impotenza. Pensare di aver perso lui, proprio Diego Milito,  che trascinava la squadra, che aveva ritrovato la forma, era insopportabile. Un infortunio grave come quello non è da augurare a nessuno, ma penso che Diego sia la persona che meno lo meritava, per quanto offre al mondo del calcio, e per quanto sia semplicemente indispensabile alla squadra.

Spesso si tende a pensare che il loro mondo sia immune a “disgrazie” simili, poi basta un secondo a riportarci  alla realtà. Lui che ora doveva essere sul treno per Firenze, in questi momenti si sottoporrà all’intervento, che sarà il punto di partenza per il suo recupero. Purtroppo, o magari c’era anche da aspettarselo, molti media avevano già dato per quasi certa la fine della sua carriera. Invece ci ha pensato ancora lui, a zittirli. Una semplice foto, pubblicata sul suo profilo Facebook, per tranquillizzare quanti erano in ansia per lui, ed eccolo lì con un sorriso che cela forse un’immensa sofferenza, che garantisce ai suoi tifosi di metterci tutte le forze per ritornare in campo al più presto, e che ringrazia, commosso, tutte le società e i tifosi in particolari che gli hanno inviato messaggi di sostegno.

In effetti sono rimasta profondamente stupita, ma anche commossa dalla grande solidarietà da parte di tutto il mondo del calcio. Prima tra tutti noi, magnifici interisti, che su input del Guaro, abbiamo mobilitato tutto il mondo del web, e su tutti Twitter con l’hashtag #ForzaDiegoMilito. Una tendenza che schizza in pochi minuti prima in classifica. Migliaia di tifosi nerazzurri che facevano i migliori  auguri di pronta guarigione al Principe, poi a ruota tutti gli altri: milanisti, napoletani, romanisti, laziali e addirittura juventini; le società (Milan, Fiorentina, Roma…) gli allenatori (Conte, Allegri…) gli ex allenatori che hanno avuto la fortuna di incontrare durante la loro carriera Diego (Cosmi, Ranieri…) e tanti, tantissimi giocatori (Materazzi, Poli, Diamanti, El Sharaawy, Amauri, Rolando Bianchi, Longo, Criscito, Aguero e anche Wesley Sneijder). E’ stato un crescendo infinito, un eco solidale, un semplice pensiero che è bastato a far capire che dinanzi a problemi simili, non esistono tifoserie, colori o rivalità, esiste solo la sana sportività.
Ovviamente non sono mancate le note grigie nella giornata di ieri, come i cori contro Diego Milito da parte di alcune persone della Curva milanista, che non reputo nè tifosi, nè sportivi, ma semplicemente persone che non hanno la minima idea di cosa sia lo sport, o persone che evidentemente non hanno ancora digerito tutti i gol incassati proprio dal Principe.

Personalmente parlando non avevo mai assistito a un “evento” simile. Proprio questo deve essere un moto d’orgoglio per noi tifosi, che abbiamo la fortuna di avere uno come lui in squadra, per la squadra, che ora deve impegnarsi per quel terzo posto, per riportare anche Milito a giocare in Champions, e per Diego stesso, che con le tutte le sue forze si impegnerà per ritornare al più presto. Sono più che convinta che il Principe stupirà tutti, ritornerà e dimostrerà ancora una volta di non essere finito, ma, al contrario, di esser più forte di prima.

Forza Diego, ti aspettiamo, dovesse passare anche un anno, ma noi ti aspettiamo, e ti aspetteremo, sempre e comunque. Ciò che hai dato ai colori nerazzurri non lo dimentichiamo, per cui un posto all’Inter per te, instancabile guerriero, ci sarà sempre!