Sguardo al futuro: L’Inter che verrà

La nuova evoluzione tattica di Fredy Guarin rende felice Stramaccioni, il tecnico romano punta molto sul forte centrocampista che però al suo arrivo in Italia aveva mostrato qualche lacuna tattica.
Al principio della sua avventura in nerazzurro, “il guaro” esprimeva il suo enorme potenziale solo se schierato da mezzala destra e questo avrebbe precluso a Stramaccioni l’utilizzo del tanto amato 4 2 3 1 che il tecnico avrebbe disegnato per l’Inter a partire dal prossimo Giugno.

Nella ultime gare, Guarin ha stupito tutti per come si è adattato ad una posizione più avanzata che gli permette di vedere la porta più spesso e di seguire meno alcuni dettami tattici che non sembrano calzargli addosso alla perfezione, il colombiano, infatti, sembra più a proprio agio senza particolari obblighi da seguire.

Al momento è il calciatore più continuo e con più margini di miglioramento, l’Inter del futuro deve obbligatoriamente ripartire da lui e per questo motivo, Stramaccioni lo pone al centro del progetto.
L’idea e’ quella di schierarlo come centrale dei 3 più avanzati in un 4-2-3-1, ruolo che in passato è appartenuto a Sneijder, certo le caratteristiche tra l’olandese e l’ex Porto sono diverse, ma il Guaro può  ben adattarsi al ruolo e diventare determinante in quella zona di campo.

Al momento questo sistema di gioco sembra quello preso più in considerazione, anche perchè richiederebbe l’acquisto di soli 4 titolari, due dei quali sarebbero già molto vicini all’Inter(Paulinho e Jung), sembrano ormai prossimo a vestire il nerazzurro ed al presidente Moratti non resterebbe altro che investire su un esterno alto a destra e su quel vice Milito che pare essere stato individuato in Mauro Icardi.

Questa l‘Inter che potremmo vedere nella prossima stagione.