Felice Natalino e la sua nuova vita da allenatore: “Non mi abbatto, vado avanti”

Felice Natalino non gioca più a calcio. I suoi problemi di cuore non gli consentono una regolare attività agonistica. Eppure non ha abbandonato la sua vita all’interno di questo mondo.

In una stupenda intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex difensore interista ripercorre la sua breve carriera senza piangersi addosso: “I momenti più belli? L’esordio in A a San Siro contro il Parma: diciott’anni appena, papà in tribuna. La prima da titolare all’Olimpico con la Lazio. E poi il debutto in Champions con il Werder Brema, il grande Zanetti che mi lascia il posto. La società nerazzurra è eccezionale: mi è stata costantemente vicina, non ha nemmeno voluto rescindere il contratto, ancora oggi mantengo i contatti, soprattutto con il direttore Ausilio. Campioni come Zanetti e Cordoba mi hanno regalato parole bellissime e con tanti compagni delle giovanili non ci siamo persi: quello che vedo più spesso è Crisetig che adesso gioca a Crotone, è venuto pure a trovarmi alla scuola calcio”

Ora pensa al futuro, guardando al futuro con ottimismo ed entusiasmo. Natalino riparte dalla guida di una scuola calcio nella sua Calabria, e la cosa lo diverte e lo appaga tantissimo: «Papà la gestisce da trent’anni, ci mette entusiasmo e competenza. Mi dicono fosse davvero bravo con il pallone, ma erano altri tempi: s’è laureato in scienze motorie e ha intrapreso un percorso diverso. Forse non ha avuto il papà che ho avuto io: mi ha sempre incoraggiato e sostenuto, s’è sacrificato fin da quando ero bambino.”

Ora gestiscono assieme la scuola calcio e chisà che l’esperienza interista non gli consenta di scoprire qualche futuro campione. E perchè no, sperando che la nuova carriera di allenatore possa dargli quelle gioie che il calcio giocato gli ha prima dato e poi tolto.

Fonte: europacalcio.it