Anche le favole più belle finiscono…

Diego "El Principe" Milito
Diego “El Principe” Milito

Domenica non s’è chiuso solo il Campionato, ma anche un’epoca, una bellissima epoca. L’ultima partita di Serie A corrisponde infatti anche all’ultima tanti eroi del Triplete, che hanno scritto la storia dell’Inter. Uno di questi è il Principe Milito.

La favola del Principe è iniziata ben 5 anni fa. Era il 20 maggio del 2009 quando il Presidente Preziosi annunciava la cessione di Milito e Thiago Motta all’Inter. Proprio colui che era predestinato a scrivere la storia dei nostri colori arrivò quasi come un perfetto sconosciuto, per alcuni troppo vecchio, per altri inadatto ad una squadra come l’Inter. Furono in pochi a scommettere per davvero su di lui, tra questi Josè Mourinho che lo lanciò in campo nel pirotecnico derby di inizio campionato. Fu l’inizio di una favola. La stagione 2009/2010 rimarrà negli annali della storia e sicuramente quando penseremo a quell’impresa straordinaria, il primo nome che ci verrà in mente sarà quello di  Diego Milito. Proprio l’argentino, da quello sguardo profondo e quasi malinconico, dalla serietà e umiltà che contraddistingue i grandi campioni, firmerà le tre finali che porteranno allo storico Triplete. Difficile, se non impossibile, trovare un giocatore decisivo quanto lui, capace di trovarsi al posto giusto, nel momento giusto, praticamente sempre. La notte di Madrid è stata sicuramente l’apoteosi per l’Inter, ma soprattutto per lui, un campione sottovalutato per più di dieci anni, che, per qualche assurda ragione, è arrivato ad un grande club come l’Inter ormai trentenne.

Da allora trofei su trofei, riconoscimenti personali e soprattutto una valanga di gol. Poi l’infortunio che ha spezzato l’incantesimo. Un infortunio di quelli brutti, bruttissimi, da non augurare nemmeno al peggiore nemico. E lacrime su lacrime, la speranza che la favola non finisca così, non in questo modo. Poi il recupero, la tenacia e la fiducia in un campione che non si abbatte nemmeno dinanzi a sventure tali. Il ritorno è stato quello delle migliori favole, esordio e doppietta. Ma è stata solo un’illusione, perché il vero Milito non c’era ormai più.

Il rammarico è che la carriera del Principe in nerazzurro sia finita con una mesta sconfitta, proprio contro il Chievo, l’ultima squadra contro cui Diego ha fatto gol davanti al suo pubblico. Noi, però, non possiamo che essere orgogliosi di aver avuto in squadra un uomo, prima che un giocatore, come Diego Milito. Un Principe che ci ha fatto sognare ma ad occhi aperti, che ha reso realtà desideri che prima sembravano irrealizzabili, che s’è preso la corona e il cuore di ogni nerazzurro. I suoi gol, soprattutto quelli dei derby, le sterzate, quelle che solo lui sa fare, le sponde, le giocate da far strabuzzare gli occhi, il coro “Ed è la Nord che te lo chiede, Diego Milito facci un goal”, ma soprattutto la passione e ogni goccia di sudore versata per questa maglia, ci mancheranno terribilmente. Ma era arrivato il momento di voltar pagina. Adesso del Triplete davvero non c’è più traccia, ma c’è la consapevolezza di aver vissuto una bellissima avventura. Non ci resta che far chapeau dinanzi alla carriera e alla storia che hanno scritto quattro grandi argentini come Diego, Cuchu, Wally e il Capitano, di cui abbiamo potuto ammirarne le gesta, i pianti e le notti di gloria.

Grazie davvero di tutto Diego, Esteban, Wally e Capitano

Uscite dal campo, entrate nella storia…