Fattore Mancio: l’Inter ed Ausilio si giocano il jolly

Dopo le ammissioni nemmeno troppo velate da parte di Roberto Mancini in relazione ai piani futuri progettati dall’Inter che verrà, ecco che il fattore Mancio rischia di diventare un ingrediente fondamentale del prossimo mercato estivo.

L’assalto fallito all’ex pupillo Richards non sembra avere minimamente intaccato la voglia di light blue dell’ex tecnico del Manchester City, pronto a spendere tutti i suoi buoni rapporti per regalare alla sua Inter gioielli di prima grandezza cui affidare le chiavi di un’imminente restaurazione in cui lo stesso tecnico Jesino avrà carta bianca.

Yaya Tourè non fa nemmeno più notizia, tale è la stima di un allenatore che già ai tempi in cui l’ivoriano militava nel Monaco aveva cercato di portarlo in Italia per vestire la maglia interista nel corso della sua prima esperienza milanese.

La promessa del centrocampista, intanto è arrivata: qualora fosse Italia l’unica scelta presa in considerazione sarebbe quella di riabbracciare il tecnico con cui ha condiviso mille battaglie spesso vincenti al City of Manchester Stadium.

Operazione dispendiosa e difficile, certo, ma non per questo impossibile. Un jolly che Piero Ausilio, c’è da scommetterlo, si giocherà anche nel tentativo di superare la folta concorrenza intenzionata a strappare al City anche James Milner. Portato alla ribalta come uno degli Wonder Boys della Premier League ai tempi dei suoi esordi, il centrocampista si è contraddistinto come uno dei più classici giocatori totali attualmente disponibili sul panorama continentale.

Duttile, efficace, concreto. Quello che serve all’Inter ma non solo. Per avere la meglio, in virtù di un contratto che vedrà a fine stagione la sua naturale scadenza, servirà tutta la capacità di persuasione di Mancini ed una predisposizione al sacrificio economico importante anche da parte della proprietà. Ne risentiremo parlare.

FONTEtuttomercatoweb.com