Fascia sinistra made in Brasil

Sono passati quasi vent’anni da quando Roberto Carlos venne, nell’incredulità generale, ceduto al Real Madrid per via di incomprensioni con l’allora allenatore Roy Hodgson, che senza mezzi termini lo aveva bollato come scarso. Quel giocatore diventerà uno dei più grandi rimpianti del presidente Massimo Moratti, dato che con la Camiseta Blanca  (e non solo) il terzino brasiliano dal mancino esplosivo, vincerà ogni trofeo disponibile per un calciatore professionista. E non è un caso, che la fascia che occupava Roberto Carlos, la sinistra, sia divenuta una sorta di pericolo per qualunque giocatore in quel ruolo. Sono stati veramente tanti i calciatori in questi diciannove anni ad aver presidiato la corsia sinistra, ed altrettanti ad aver fallito miseramente. Basti pensare ad Alvaro Pereira, per fare un esempio.

Forse però ora, le cose stanno migliorando.  Parliamo innanzitutto di  Juan Jesus. È uno dei tanti difensori centrali che l’Inter, nel corso degli anni, ha adattato sulla fascia. Va detto che inizialmente il brasiliano mostrava diverse lacune in quel ruolo, mostrandosi spaesato in più occasioni la scorsa annata. Invece ora pare aver trovato la sua dimensione, come provano le prime tre gare di campionato, fino all’infortunio rimediato nel derby con il Milan, partita nella quale era stato perfetto fino alla sostituzione con Alex Telles. Segnatevi bene questo nome. Brasiliano anch’egli, si è presentato all’esigente pubblico di San Siro con un bel numero in palleggio proprio nel derby, per raccogliere un pallone finito in fallo laterale.

Nelle successive due gare, contro il Chievo e contro il Verona ha messo in mostra una spiccata abilità in fase offensiva, arrivando facilmente al cross per i compagni. Il migliore di questi è stato indubbiamente l’assist per la testa di Felipe Melo, che ha consegnato la vittoria ai nerazzurri nella partita di ieri contro gli scaligeri. Tutto fieno in cascina, come dice Mister Mancini, per il ragazzo del 1992, e soprattutto per l’Inter. È sicuramente presto per dire se Telles sarà in grado di colmare il vuoto lasciato da Roberto Carlos, ma Roberto Mancini lo ha fortemente voluto, credendo nelle sue potenzialità. E Mancini di talenti se ne intende, avendo scovato dal nulla gente come il mai dimenticato Maicon, o Maxwell.