Europa League essenziale per l’Inter di Mancini: “Se vinciamo andiamo in Champions…”

Cinquant’anni. Da Jesi a Bologna, passando per Firenze, Roma, Genova, Leicester, Manchester, Istanbul. Roberto Mancini ha girato, visitato e vissuto città fantastiche, in Italia, in Inghilterra, in Turchia. Ora, compito metà secolo, si ritrova nuovamente nella squadra che lo reste tecnico celebre in tutto il mondo.

Dopo aver riportato l’Inter sul tetto d’Italia nel post Calciopoli, Mancini ha preferito provare l’esperienza estera, prima di riposarsi qualche mese e accettare nuovamente la chiamata nerazzurra, stavolta per opera di Thohir, sei anni dopo il saluto al suo vecchio presidente Massimo Moratti.

Ha cominciato subito con la gara più attesa dai tifosi (ma è ancora così?), ora si appresta a dirigere l’Inter da bordo campo in Europa. Non la Champions League a cui era abituato, ma bensì la sorellina notoriamente bistrattata dai club italiani e nuovamente accolta in famiglia solo negli ultimi anni.

Il destino ha voluto che i 50 anni di Mancini arrivassero proprio nel giorno del ritorno in Europa alla guida dell’Inter, proprio nella sua Scala del calcio, a San Siro: “Sono molto felice, ho festeggiato i 40 qui ed ora questo nuovo traguardo” confessa il tecnico nerazzurro a ‘Sport Mediaset’.

L’Inter affronterà il Dnipro per strappare il pass e volare così ai sedicesimi di finale. A raccolta i tifosi, accorsi in massa per la stracittadina: “Penso sia importante vedere tutto l’ambiente unito, sta a noi tornare a vincere e divertire il pubblico. Abbiamo bisogno di tutti”.

Impossibile snobbare l’Europa League ancora a lungo, una vittoria del torneo significherebbe passaggio in Champions: “Non sarà facile, ma una volta in fondo si deve pensare a vincerla. Insieme al discorso europeo c’è quello italiano, abbiamo cinque punti dal terzo posto. Dobbiamo recuperare in fretta, la prima cosa a cui penso”.

Sono passati sei anni dall’ultima gara europea nerazzurra con Mancini in panchina: era l’11 marzo 2008, Inter-Liverpool di Champions League. Segnò Torres, ora al Milan. Lo spagnolo ha trovato casa a San Siro, il Mancio l’ha appena ritrovato. Per tornare nella sua vecchia casa madre, la Champions.

FONTEgoal.com