Europa League e derby: Quattro giorni per rialzare la testa

A quattro giorni dal derby, ancora scossi dai quattro gol incassati domenica sera al Franchi, Stramaccioni si trova ad affrontare il periodo che diventa forse nodo cruciale perché il matrimonio tra lui e l’Inter continui. Nel mezzo, c’è il Cluj. La trasferta contro la squadra campione di Romania, potrebbe rivelarsi più insidiosa di quanto possa apparire sulla carta. Se si gioca da Inter, il Cluj è squadra sicuramente alla portata della compagine nerazzurra, ma qual’è l’Inter di oggi? Contro la Fiorentina, la miglior formazione possibile, al di là del risultato, ha mostrato una imbarazzante condizione psicofisica. L’Europa League è ancora un obiettivo – l’unico forse – per evitare che questa stagione sia un totale fallimento, quindi bisogna onorare l’impegno. Si parte dalla buona base del risultato dell’andata (2-0) ma in vista del derby forse qualcuno dovrebbe riposare. La lista UEFA accorcia ulteriormente le possibilità di scelta dell’allenatore che quasi certamente dovrà schierare un “albero di natale” con Alvarez e Guarìn dietro l’unica (mezza)punta Palacio in staffetta con Antonio Cassano. Dopo il forfait di Silvestre, difficilmente si potrà concedere un turno di riposo a Ranocchia o Juan Jesus. Realisticamente, domani sera scenderanno in campo almeno otto degli undici che sfideranno il Milan domenica a San Siro. Milan che avrà un giorno in più per riposare, il vantaggio psicologico di essere un punto sopra in classifica e un Balotelli quantomai in forma. Di Milito se ne riparlerà la prossima stagione, ed è di oggi la notizia che i tempi di recupero per Samuel si allungano. La parola d’ordine diventa “sacrificio” difficilmente arriverà un attaccante dal mercato degli svincolati, bisogna contare solo sulle proprie forze, allungando per quanto possibile la rosa con l’innesto di alcuni Primavera aspettando tempi migliori. Vincere il derby sarebbe un segnale, vincere l’Europa League sarebbe un sogno.