Stramaccioni carica l’Inter: “Voglio Europa e derby”

Le dichiarazioni del tecnico dell’Inter, Andrea Stramaccioni, nella conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League contro il Neftci:
Stramaccioni, da zero a dieci quanto è importante nella settimana che porta al derby la gara di domani?
“Per noi è molto importante. Non abbiamo vinto la prima partita contro il Rubin Kazan e dopo domani dobbiamo essere in una buona posizione nel girone, magari in testa insieme a un’altra formazione”.

Cosa sa del Neftci? Che avversaria si aspetta?
“Ho cercato di studiare al meglio il Neftci, una squadra che ha dimostrato grande compattezza. Ha cambiato poco nella formazione base e secondo me ha nei 4 giocatori offensivi i più pericolosi, soprattutto per una squadra come nostra. Contro il Partizan il Neftci ha dimostrato solidità, ma in avanti è sempre stato pericoloso”.

Perché sono stati lasciati fuori Milito, Cassano e altri titolari? Sta pensando alla partita con il Milan?
“I giocatori che sono rimasti a Milano sono quelli che hanno giocato 5 partite in 10 giorni e per la partita di domani voglio in campo una squadra che sia al massimo della brillantezza e della condizione. Per questo devo sfruttare le caratteristiche dei giocatori che ho in rosa. Chi è rimasto a Milano era appesantito perché aveva giocato tanto. Ho reputato che sarebbe stato meglio farli restare a Milano piuttosto che far loro sostenere un viaggio così lungo”.

Vincere l’Europa League è più importante che vincere lo scudetto?
“Un club come l’Inter deve avere più obiettivi in una stagione e deve provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni alle quali partecipa. Questi obiettivi però non si possono raggiungere con 13 giocatori, ma utilizzando tutti quelli che ci sono nella nostra rosa. Non esiste una graduatoria degli obiettivi e delle competizioni. Almeno ad ottobre… Una scelta semmai la faremo più avanti”.

A livello psicologico il derby di domenica rischia di condizionare la prestazione della squadra di domani?
“Questa risposta ce la darà solo la gara di domani. Ho scelto una squadra che ha grandi motivazioni e quindi giocatori che hanno avuto meno spazio, non solo per motivi di scelte, ma anche di infortuni. Sarà una partita difficile e mi aspetto risposte del campo. Voglio una squadra motivata”.

Cosa chiederà a Coutinho e Livaja?
“Coutinho è cresciuto tanto, domenica ha fatto una bella partita, è più responsabile e ha fatto bene anche la fase di non possesso contro la Fiorentina. Livaja contro il Rubin ha dato le sue risposte, è un giovane interessante e da lui ci aspettiamo molto”.
Nelle ultime partite del Neftci non ha mai perso e il tecnico del Neftci ha detto che la sua squadra può vincere. Lei cosa ne pensa?
“Ho grande rispetto del Neftci. Nelle due gare contro l’Apoel ha fatto vedere la sua forza. Rispetto a noi ha un vantaggio: ha uno schieramento di base molto collaudato e per noi sarà una gara molto difficile e chi è rimasto a casa non è stato risparmiato per il derby, ma non era in grado di giocare. Noi abbiamo grande rispetto per questo impegno e lo dimostreremo sul campo”.

Da due partite ha scelto la difesa a tre. In questo momento deve diventare il marchio della sua squadra anche in partita come quella di domani oppure potrebbe tornare alla difesa a quattro?
“Sono convinto e l’ho già detto perché lo avevo deciso prima del cambio, che questo sia il modulo per mettere i miei giocatori nell’esprimersi al meglio. In una partita come quella di domani potrebbe cambiare qualcosa, ma la nostra struttura base sarà con tre difensori centrali, due esterni e poi davanti vediamo. Domani, però, potrebbe esserci un’eccezione”.

Contro il Siena e contro il Rubin avete mostrato problemi contro le squadre che si difendono molto e ripartono in contropiede. E’ preoccupato perché anche il Neftci di solito gioca così?
“Le partite contro il Rubin e il Siena sono state diverse tra di loro. Contro il Siena abbiamo costruito molto e non siamo riusciti a segnare. La gara contro il Rubin è stata più equilibrata. Conosco la solidità dei nostri avversari e proveremo a metterli in difficoltà”

Si aspettava che senza Chivu la difesa a tre funzionasse così? Si è pentito di non averla utilizzata a inizio anno?
“Fino al 30 agosto abbiamo provato a trattenere Maicon e con lui la difesa a 4 avrebbe avuto un altro equilibrio. Adesso che i miei esterni hanno caratteristiche offensive, per capitalizzare le capacità dei difensori centrali la linea a 3 è ideale. Abbiamo cambiato sistema di gioco perché globalmente la squadra ne avrebbe tratto vantaggio e non abbiamo pensato al singolo elemento”.

Nelle ultime 13 partite in Neftci non ha mai perso in casa. Se l’Inter non vincerà, sarà condizionata nel derby di domenica?
“Mi aspetto contro il Neftci una partita difficile perché finora siamo la squadra italiana che ho giocato di più. Proveremo lo spessore del nostro gruppo e sarà messo alla prova il valore del nostro organico. Abbiamo preparato l’incontro con grande attenzione e abbiamo rispetto per il Neftci, ma andremo in campo con la nostra solida mentalità: vincere”.

Quanto è difficile per l’Inter giocare di giovedì sera in Europa League e poi disputare il derby domenica?
“E’ questa la più grande difficoltà per noi perché la Serie A è difficile e avremo solo 2 giorni per riposarci, ma l’Europa League è questa e noi vogliamo disputare una grande competizione. Abbiamo 22 giocatori per fare il massimo su tutti i fronti e ci proveremo”.

Fonte: Corriere dello Sport