Eto’o, Nani, Obi Mikel e non solo: tutto sulla missione inglese

Nani
Nani

Italian job. In terra inglese, naturalmente. Perché la nuova Inter di Erick Thohir nascerà setacciando qualsiasi campionato, in particolare quella Premier League che tanto affascina il presidente indonesiano per l’influsso di marketing che portano con sé i giocatori che vi hanno trovato spazio. Così è nata l’idea Vidic, così sono arrivate le proposte a Evra e Sagna, così si è concretizzata l’ennesima missione in Inghilterra del d.t. nerazzurro Piero Ausilio, sbarcato a Londra nella giornata di ieri.

Il programma è chiaro e semplice: viaggio informativo, contatti da tenere, gioielli da osservare da vicino. Con ordine: ieri sera, Ausilio è stato in tribuna a Stamford Bridge per vedere Chelsea-Galatasaray. A qualche fila di distanza c’era anche Claudio Vigorelli, agente di Samuel Eto’o (con cui i rapporti sono sempre ottimi), ancora una volta protagonista. E qui c’è il primo nome: il camerunense non si sottrae alla suggestione con un “perché no?” sull’ipotesi ritorno. In realtà, se Eto’o non dovesse rinnovare con il Chelsea allora l’Inter potrebbe pensarci davvero. Ma al momento è solo un’idea e non una trattativa, perché Eto’o sarebbe l’uomo giusto qualora non si riuscisse ad arrivare a un top player per l’attacco in estate. Sapendo che Samuel direbbe sì a una prospettiva tecnica nerazzurra anche per avvicinarsi a Milano, dove vive la sua famiglia. Da qui a un’operazione Eto’o, ce ne passa. Tra qualche mese si vedrà.

Chi invece può diventare un nome concreto è Obi Mikel. Perché il mediano nigeriano è blindato dal Chelsea, in scadenza nel 2017. Ma José Mourinho non lo ritiene incedibile e il d.t. Ausilio si è informato anche su di lui. E’ un profilo che piace moltissimo a Walter Mazzarri, lo vedrebbe come ‘schermo’ ideale davanti alla difesa, quantità e visione di gioco. Il problema è un ingaggio decisamente alto che l’entourage di Mikel pretenderebbe. Ausilio ha iniziato a parlarne con il Chelsea, lo farà anche nelle prossime settimane. Poi, eventualmente, si valuterà che tipo di contratto offrire a Mikel.

Trova sempre meno spazio invece Fernando Torres, ieri cinque minuti per lui sotto gli occhi di Ausilio e due palloni toccati. I suoi agenti hanno fatto sapere all’Inter che in prestito potrebbe muoversi in estate, senza trovare particolare entusiasmo da sponda nerazzurra. Torres per ingaggio, prospettive tecniche e tipologia di attaccante non è nei parametri dell’Inter, che per il momento non ha fatto decollare alcun discorso con il Nino.

Una priorità diversa è l’esterno, da qui l’idea di offrire un rialzo per l’ingaggio di Bacary Sagna a parametro zero. Ma il francese non è convinto di lasciare la Premier, lo vogliono Liverpool e City, l’Arsenal preme per rinnovare. E allora l’Inter si guarda attorno, aspettando che diventi convinta la risposta di Sagna sul futuro. L’agenda di Ausilio prevede una nuova tappa stasera: Old Trafford, Manchester, il teatro dei sogni. Anche di mercato, perché Patrice Evra continua a intrigare moltissimo ma è il ragazzo che non sta valutando l’ipotesi di cambiare campionato. Un’operazione quindi molto difficile, al di là dei minimi contatti con il suo entourage.

Ausilio lo terrà comunque d’occhio stasera, in Manchester United-Olympiacos. Senza dimenticare Nani, corteggiato negli ultimi due giorni di mercato prima che diventasse un affare sostanzialmente impossibile da sbloccare per tempi tecnici. Ma la caratura internazionale di Nani, le sue caratteristiche e la sua voglia di cambiare aria ne fanno un’occasione potenziale di mercato come Vidic, l’idea arriva anche in questo caso da Thohir. E l’Inter la valuterà come la Juventus e altri club stranieri.

Senza innamorarsi invece del Chicharito, Javier Hernandez, mai stato tra le priorità per l’attacco e già rifiutato nello scorso gennaio quando era stata proposta un’operazione allargata con Guarin. Stasera, il taccuino di Ausilio sarà nuovamente aggiornato. Perché l’Inghilterra chiama, i contatti vengono portati avanti. E l’Italian job del d.t. nerazzurro è solo appena cominciato.

Fonte: goal.com