Estro e velocità: l’identikit del prossimo attaccante dell’Inter è chiaro

MazzarriWalter Mazzarri è disposto a mutare lo storico 3-5-2 in un più moderno ed europeo 4-3-3 (o 4-2-3-1), ma per farlo servono i giocatori adatti e al momento l’Inter non ce li ha. Ausilio e Thohir sono al lavoro su rinnovi e conferme (Rolando) ma anche per portare nuovi innesti alla squadra, specie davanti, dove i soli Palacio, Botta e Icardi difficilmente potranno reggere il peso di una stagione. Via al mercato da domani, ma l’Inter ha già raccolto informazioni su diversi esterni d’attacco perfetti per il tridente, tutti con caratteristiche ben precise: estro in abbondanza e velocità importante.

Un nome che corrisponde a questo chiaro identikit è quello di Marcelo Brozovic, il quale al Mondiale non ha saputo ritagliarsi uno spazio con la sua Croazia ma che rimane un prospetto di sicuro avvenire, forse il migliore proveniente dai Balcani. La Roma l’ha seguito, ma l’unica offerta è arrivata proprio dal fax di Via Durini, anche se il presidente Mamic non intende cederlo a buon mercato.

Difficilmente potrà muoversi prima della fine del Mondiale, ma ancheJeremy Valbuena è un nome che è stato sondato. La corporatura minuta ne garantisce l’agilità nello stretto e la fantasia non manca davvero al francese, protagonista di un supergirone con la sua Francia in Brasile. In uscita dall’Olympique Marsiglia, non per questo verrà ceduto a pochi spicci e su di lui c’è anche la concorrenza della Fiorentina.

Si è parlato anche del connazionale Jonathan Biabiany del Parma, giocatore che vede decisamente sbilanciato in favore della velocità il proprio essere. Reduce da un finale di stagione eccellente anche in zona gol, pare essere pronto per il salto in una big ma il Parma vuole dieci milioni, ma per l’Inter si tratterebbe di riprendere per la seconda volta un prodotto del proprio settore giovanile e forse la cifra è eccessiva.

Il sogno sarebbe sicuramente Erik Lamela, reduce da una stagione pessima tra infortuni e un adattamento complicato, al Tottenham. Ma gli Spurs l’hanno strapagato e difficilmente lo cederanno a buon mercato dolo soli 12 mesi: affare complicatissimo senza un investimento corposo di cash, che in Italia non c’è, più fattibile a gennaio in caso nuova annata difficile.

Infine ieri si è fatto il nome di Alessio Cerci del Torino, l’unica pista italiana fin’ora: reduce da un Mondiale da comparsa (chiamato in causa senza grandi frutti sono nel finale di Italia-Costa Rica) l’asso granata non ha mai fatto mistero di sentirsi pronto per tornare in una big dopo aver fallito con la Roma in giovane età. Thohir e Ausilio lo accoglierebbero a braccia aperte, ma Cairo ha già ceduto Immobile ed El Kaddouri e con un’Europa League da preparare ci vorrebbe la classifica offerta “che non si può rifiutare” per smuoverlo dall’intento di trattenerlo.

Fonte: tuttomercatoweb.com