Esclusiva: intervista a Stefy Cattaneo, presentatrice di InterTV

Come nasce la tua passione per lo sport? È avvenuto per caso o l’Inter ti ha spinto a intraprendere un lavoro nel campo sportivo?
La mia passione nasce prima per lo sport in senso ‘attivo’, quello praticato in prima persona e poi si ė esteso in via teorica sino a diventare un vero e proprio lavoro. Sin da piccola sono sempre stata un’amante dello sport… Nuoto, corsa, tennis, a scuola giocavo persino a calcetto con i miei compagni…nonostante questo peró sono sempre stata molto “femmina” perciò con il tempo ho accantonato tutto questo per dedicarmi alla danza; ho fatto 7 anni di classica fino a che le forme sinuose e l’altezza mi hanno fatto optare per quella moderna. So che molti non considerano la danza uno sport e per difendere la mia causa ho iniziato a studiare il calcio e trovarne delle similitudini (ovviamente un po’ forzate;) per portare avanti la mia causa… Durante il corso di giornalismo sportivo all’università ho scritto una tesina proprio su questo, aiutata dall’amico Mino Taveri e così ho iniziato ad appassionarmi sempre di più a questo sport in maniera professionale. Ovviamente il tifo per l’Inter era già più che assestato.

Ti risulta difficile tenere distinto il tifo dal lavoro?
Mi risulta difficile quando presento programmi di sport in generale o devo dare dati in maniera oggettiva; per fortuna a Inter Tv questo non è necessario perché la televisione è dichiaratamente di parte e chi ascolta sa il pensiero dei conduttori e degli ospiti. All’inizio avevo un po’ timore ad esprimere la mia idea perché per me il conduttore e il giornalista non dovevano mostrare parzialità di giudizi; poi ho capito che li siamo in casa e che al telespettatore tifoso piace sapere come la pensiamo.

Come può emergere la femminilità in uno sport duro come il calcio?
Parlo per la mia esperienza; io amo parlare di calcio e parlare di Inter ma non mi piacciono i toni pesanti, i litigi e gli insulti, nemmeno per chi tifa altre squadre. Le battute sono normali e mi piace scherzare e prendere in giro gli avversari di sempre, ma la mia femminilità emerge nell’equilibrio con cui mi pongo nello sport come nella vita.

La nuova Inter punta sui giovani. Cosa ne pensi? È giusto avere rispetto dei senatori o bisogna essere meno legati al passato?
Si ė parlato tanto di rinnovamento e io sono stata una sostenitrice di questa idea, di un’Inter più giovane anche se ho sempre ammesso che la difficoltà starà nell’avere pazienza, qualità che spesso a noi tifosi manca. Il progetto ė valido, si tratta di metterlo in atto; un’Inter di soli giovani ė utopia e sono convinta che non sia nella mente di nessuno… Un mix di giovani e senatori ė la scelta ideale a mio parere; una squadra in cui la parola d’ordine sia rispetto reciproco… I senatori devono “passare il testimone” ai più giovani, insegnare loro le regole del campo e dello spogliatoio, aiutarli ad inserirsi e farsi notare… I giovani devono essere disponibili ad apprendere e farsi guidare senza arroganza.

Quali credi siano stati i problemi veri dell’Inter del dopo Mourinho?
Il fatto che non ci fosse più un progetto ma ci crogiolassimo nel nostro brodo di vittorie e felicità; così le risorse sono state gestite senza un filo conduttore e ci si sia relazionati poco tra dirigenza e mister di turno, cosa che mi sembra adesso si stia facendo.

Stramaccioni può percorrere le orme del portoghese, secondo te? Ha la stessa stoffa?
Io ho amato molto Mourinho e per me dire che qualcuno ha la sua stessa stoffa ė un’affermazione molto forte che non mi sento ancora di fare, non per mancanza di fiducia ma per prudenza. Stramaccioni mi piace molto, ė un mister giovane ma con la testa sulle spalle che ha dimostrato di avere personalità, coraggio e carisma e in cui credo… L’importante ė che anche i ragazzi ci credano!

Una domanda personale: hai qualche appunto da fare all’ambiente del giornalismo sportivo? Qualche episodio significativo…?
Al giornalismo in generale, non solo sportivo… All’inizio di questa intervista vi ho spiegato quanto sia difficile mantenere l’oggettività ma in certi casi la deontologia di questo mestiere lo richiede. Invece ci troviamo giornali o tv, che lasciano trapelare pareri che rischiano di influenzare l’opinione pubblica. Poi ovviamente ė difficile rimanere estranei a fatti che ci toccano inevitabilmente in prima persona, anche i giornalisti sono uomini e poi non mi piace generalizzare.

Qualche sassolino nella scarpa che vorresti toglierti?
Per ora nessuno, ma sono molto giovane 😉 mi riservo questa domanda per il futuro.

Cosa ne pensi della prostituzione intellettuale di cui parlava Mou e del lavoro che fanno i siti di veri tifosi nerazzurri come bauscia.it?
Penso che sia una grande idea un sito, un giornale, una tv dichiaratamente di parte, che comunque al suo interno inevitabilmente ha delle differenze di visione, pensiamo alla attualissima cessione di Julione quanto stia dividendo i nostri cuori nerazzurri. Inoltre condivido in quel caso il pensiero di Mou e d’altronde si potrebbe anche pensare (continuo con l’esempio del portiere brasiliano) che tutto questo sia stato creato appositamente per distrarre da altri argomenti più scottanti; perché no?

In ultimo: il tuo segreto di bellezza?
Il mio segreto non ė fisico ma mentale; essere serena e sorridente ti fa splendere agli occhi degli altri!

Un grazie infinito a Stefy Cattaneo per  la Sua preziosa collaborazione e il favoloso supporto alla Prima Squadra di Milano.

Staff Bauscia