Esclusiva – Giulio Tedeschi (Ag. Fifa): “Terzo posto obiettivo realistico. Su De Boer e i nuovi acquisti…”

Il momento è tra i più negativi, tanto che addirittura il tecnico olandese, avrebbe una spada di Damocle sulla testa. La sconfitta con la formazione israeliana, è stata un duro colpo per come è maturata. La Juventus rappresenterà la gara decisiva, sia per quel che riguarda il morale, che la classifica della Serie A. A questo proposito, abbiamo chiesto lumi all’agente Fifa, Giulio Tedeschi, che ha offerto la sua riflessione sul momento dell’Inter, e sui nuovi acquisti.

Suning Group ha dato un assaggio del suo enorme potenziale economico, ingaggiando giocatori molto forti, quali Candreva, J. Mario e Gabigol, senza dimenticare la conferma di giocatori, altrettanto importanti. Quali scopi ci si può, realisticamente, prefiggere, visto l’ottimo mercato svolto?

L’Inter non può ambire più che al terzo posto. Il ritardo di condizione si vede chiaramente, e di conseguenza,ci sarà molto da lavorare.

De Boer riuscirà  farsi valere in un contesto così esigente e prestigioso, aiutato da questa rosa?

De Boer ha una rosa importante, a sua disposizione, e le sue capacità non si discutono, anche per via del suo glorioso passato da calciatore. Si è fatto le ossa in Olanda, e le pressioni le sa reggere. Amsterdam è una piazza esigente, come Milano. Pecca in termini di esperienza internazionale. Gli servirà, come detto, un po’ di tempo, ma sembra che la società cinese sia dalla sua parte.

João Mario, durante Euro 2016, è parso un giocatore di grande sostanza, più che di inventiva. È più importante saper condurre la squadra, o serve l’imprevedibilità del fuoriclasse, che risolve da solo le gare?

João Mario ha dato molta sostanza alla formazione lusitana, durante Euro 2016, e nel calcio moderno, è molto utile. All’Inter mancava un giocatore simile, che potrà essere determinante.

Gabigol è ancora molto giovane, ma ha dalla sua un grande potenziale. Può diventare ciò che Neymar rappresenta per il Barca, visti i paragoni tra i due assi brasiliani?

Gabigol, non ha una score di primissimo livello.  Nonostante il suo ruolo, in nazionale, è l’esterno può ricoprire molti ruoli in attacco. Il paragone con Neymar, è fuori luogo. Diverse caratteristiche, fisiche e tecniche. Con De Boer, potrà crescere, con la pazienza, anche da parte dei tifosi. Può fare molto comodo all’Inter, per l’imprevedibilità.

Candreva ha già mostrato il suo valore. Può la concorrenza tra i nuovi e i vecchi essere un bene o alla lunga diventerà logorante, e finirà per danneggiare la squadra?

L’allenatore deve essere bravo in questo. Non deve alterare la titolarità. L’ampiezza della rosa può essere controproducente. Una cessione sarebbe stata opportuna. Jovetić, probabilmente, a gennaio saluterà Appiano, ma non sarà l’unico.

Ringraziamo Giulio Tedeschi per la disponibilità e cortesia.