Errori arbitrali: ecco quanto ci hanno penalizzato

Si è da poco conclusa la 21a Giornata del campionato di serie A, la seconda del girone di ritorno. L’Inter si trova al quarto posto, con nove punti di distacco dalla Juventus e quattro da Napoli e Lazio che la precedono. La squadra va avanti di partita in partita, senza avere un obiettivo dichiarato, ma cercando di puntare al massimo possibile. Certo la presenza di un allenatore così giovane e una rosa in piena ricostruzione che anno dopo anno, perde i protagonisti della magnifica “Inter del triplete”, la presenza di tanti giovani e di meno giovani reclutati per “tamponare” i limiti di struttura, non possono essere da alibi nel caso si dovesse fallire per il secondo anno la qualificazione Champions, come non può esserlo il lungo elenco di errori che l’hanno in ogni modo penalizzata. Ma gli errori ci sono, e sono tanti, fin da subito, già dalla seconda giornata, Inter-Roma  finisce 1-3, l’arbitro Bergonzi prima bravo a non concedere a Milito un rigore che non c’era per un presunto contatto con Stekelenburg, che in realtà va sul pallone, al ventinovesimo minuto non vede la trattenuta di Balzaretti sullo stesso Principe in area di rigore. Non era così clamoroso, ma si poteva concedere tranquillamente. Giornata 3 Torino-Inter 0-2 il sig. Banti nel primo tempo, ritiene di non dover essere fiscale nell’applicare il regolamento e grazia Rolando Bianchi per un’entrata su Alvaro Pereira a palla lontana. Un intervento violento, ma secondo l’arbitro e l’assistente “solo” da cartellino giallo.  La quinta giornata a Verona l’Inter si vede assegnare dall’arbitro Peruzzo il gol che apre le danze siglato da Alvaro Pereira in lievissima posizione di fuorigioco, davvero una questione di centimetri.  Alla settima giornata in casa Milan si lamentano di diversi torti subiti, inspiegabilmente, se si vanno a riguardare le bene le immagini. Sul gol annullato a Montolivo, Emanuelson è in fuorigioco. Sulla presunta mancata espulsione di Juan Jesus: rivedendo attentamente le immagini, è Emanuelson con il piede destro a commettere l’irregolarità ai danni del difensore dell’Inter. L’espulsione di Yuto Nagatomo è da valutare con attenzione: giusto il secondo giallo per fallo di mani, molto dubbio il primo cartellino assegnato al giapponese. Giusto non assegnare il rigore a Robinho che si tuffa in area appena sfiorato. Giornata 8 Inter-Catania 2-0 il signor Russo di Nola non concede al Catania un rigore netto in chiusura di gara per un fallo di Guarin su Alejandro Gomez. Mancano però, al 37′, un cartellino giallo a Spolli che entra col piede a martello su Milito, dopo cinque minuti ancora Spolli colpisce al volto lo stesso lo stesso Milito, manca la seconda ammonizione e la conseguente  potenziale espulsione. Al settantottesimo, poi, braccio largo su Guarin, indovinate di chi? Di Spolli,  non assegnato neanche il fallo. Nel primo tempo, invece, per due volte il Principe viene fermato lanciato verso la porta completamente solo per fuorigioco, erano entrambi inesistenti. Inter-Sampdoria 3-2 Sacrosanto il rigore in favore di Milito, ma Nagatomo all’inizio dell’azione si trova in leggerissimo fuorigioco: difficile da vedere. Juventus-Inter, pochi secondi e la Juventus segna il gol in fuorigioco più veloce della storia: Asamoah in posizione clamorosamente irregolare, mette al centro per Vidal che fa 1-0. Tagliavento poi grazia Lichtsteiner, già ammonito, colpisce con un intervento ai limiti della denuncia Palacio a palla scaricata e con gamba alta. Orsato, l’arbitro di porta – a volte serve –  salva Tagliavento quando, nella ripresa, segnala il rigore in favore dell’Inter con Milito palesemente trattenuto da Marchisio. Tagliavento non aveva fischiato. Incomprensibile anche la gestione dei cartellini nel secondo tempo. Giornata 12 Atalanta-Inter 3-2 Maxi Moralez in lieve fuorigioco si invola verso la porta, Silvestre va netto sul pallone e Damato offre all’Atalanta il rigore che chiude la gara sul 3-1. Disastro Inter-Cagliari alla tredicesima giornata. Giacomelli convalida un gol irregolare di Marco Sau, che controlla col braccio e realizza il 2-1. Nel finale, col punteggio sul 2-2, Astori impatta in area contro Ranocchia: rigore di proporzioni bibliche non concesso. Giornata 17, l’Inter è sotto 1-0 all’Olimpico contro la Lazio, nel finale, Ranocchia viene trattenuto e messo giù da Ciani, già più volte ripreso dall’arbitro di porta. Strattonata reiterata e palese, rigore clamoroso negato. Giornata 18 Inter-Genoa a voler essere pignoli come lo è stato Gervasoni nell’ammonire Ranocchia al primo fallo facendo scattare la squalifica: Manca un cartellino giallo a Kucka. Giornata 19 disfatta Inter a Udine al 25′, però Palacio viene ammonito per simulazione dall’arbitro Giannoccaro dopo un contatto in area con Domizzi, era invece rigore ed espulsione. Giornata 21 appena passata, da un rigore non dato, ad uno dato con troppa leggerezza, Ranocchia in scivolata, non prende il pallone, ma non prende neanche Bradley che però saltando ricade a terra. Totti non sbaglia, finisce 1-1. A questo vanno aggiunte le decisioni, se non discutibili almeno impari, con le squalifiche di Cassano, Ranocchia per qualche parola di troppo o di Guarin per atteggiamento aggressivo ed intimidatorio quando alla fine di Lazio-Inter non si vede assegnare una punizione per un fallo che ha subito a due metri dall’assistente. Allora qual è l’atteggiamento giusto? Forse si dovrebbe prendere tutti esempio da Simone Pepe che durante Catania-Juventus partendo dalla panchina entra in campo e urlando faccia a faccia all’assistente, fa cambiare idea all’arbitro che aveva convalidato un gol regolarissimo di Berghessio. Nel conteggio complessivo l’Inter si ritrova con qualche punto in meno. Non crediamo al complotto, e da un po’ abbiamo smesso di parlare di sistema. Crediamo invece che gli arbitri siano davvero poco preparati. Che l’aggiunta degli arbitri di porta serva a poco, in quanto potrebbero suggerire male l’arbitro e magari fargli prendere la decisione sbagliata. Crediamo che – come nel caso di Pepe – la classe arbitrale dimostri poca personalità e che le decisioni del giudice sportivo siano prese forse con disparità di giudizio. Crediamo che nel 2013, la moviola in campo, i sensori nei palloni e le telecamere sulla linea di porta siano strumenti giusti e necessari per garantire la regolarità di un campionato già troppe volte viziato da cupole, scommesse e sudditanze. Gli errori capitano – disse Massimo Moratti dopo Inter-Cagliari – il brutto è che capitano ogni volta.