Coppa Italia oggi per l’Inter e tutti gli occhi saranno per l’esperimento di Conte, che piazzerà Eriksen davanti la difesa. Un tentativo di rivalutare un patrimonio della società, dato per partente forse fin troppo presto. “Eriksen fin qui non ha convinto né da trequartista né da mezzala – spiega la Gazzetta dello Sport -. L’ultima posizione possibile è quella di regista, poi non si potrà dire di non averle tentate tutte. Dodici mesi fa Eriksen si presentava alla Scala, l’Inter lo coccolava come l’acquisto che segnava l’inizio di una nuova era. Mai fidarsi dei mesi di gennaio, di solito malinconici per le festività passate. Quel gennaio in cui il club nerazzurro non potrà operare liberamente sul mercato, per via della crisi di liquidità di Suning. E così il «fare di necessita virtù» ha trovato immediata applicazione.

Eriksen regista è anche figlio legittimo della possibilità concreta che il danese resti all’Inter. Perché finora non si è andati oltre i timidi sondaggi di Psg e Tottenham, su di lui. E perché un po’ tutti all’Inter sono scettici sul fatto che entro fine mese si presenti davvero qualcuno in grado di coprire per intero l’ingaggio del centrocampista”.