Erick si trasforma in SuperThohir, non c’è tempo da perdere! Ma Agnelli vuole le scuse

La contestazione di ieri, contro società e squadra, ha lasciato il segno. Adesso Erick Thohir ha probabilmente capito di che portata debba essere il suo impegno nell’Inter, e che qui non c’è tempo da perdere. Sul piatto c’è soprattutto nell’opera di rafforzamento della squadra, ma non solo: preoccupa anche la situazione dirigenziale, dove le spine sono più d’una.

La principale, e non ci vuole molto a capirlo, riguarda Marco Fassone: il dg è stato scelto da Thohir come uomo di fiducia, ma i tifosi la pensano diversamente. E quello striscione esposto ieri e raffigurante l’immagine del dirigente con in mano una maglia anti-Inter, ai tempi dell’esperienza alla Juventus, deve aver fatto riflettere anche il presidente.

Da risolvere anche la situazione relativa a Marco Branca, un altro che da tempo è nelle mire del tifo interista. Ieri l’ex attaccante non era allo stadio, ed è forse l’ennesimo segnale che la sua operatività subirà un drastico ridimensionamento rispetto al passato. Certe operazioni di mercato, diventate peraltro oggetto di scherno sul web, hanno lasciato il segno.

Thohir, che ieri non ha rilasciato dichiarazioni, dovrà dunque occuparsi di tutto questo, ma soprattutto ha pochi giorni a disposizione per rimodellare una squadra che fin qui non ha funzionato. E dunque, magari, per riaprire i discorsi con la Juventus per Mirko Vucinic, che rifiuta lo Zenit e spera sempre che la trattativa con l’Inter si riapra.

Prima bisogna però ricucire lo strappo con la i bianconeri, divenuto evidente dopo lo stop alla trattativa che avrebbe portato Fredy Guarin a Torino e il montenegrino a Milano. Andrea Agnelli aspetta le scuse dal suo omologo nerazzurro, che potrebbe anche incontrare oggi stesso per riaprire la trattativa. Anche se è improbabile che il colombiano possa finire alla Juventus.

Il perché è chiaro: i tifosi, già dall’animo bollente, non ne sarebbero esattamente felici. Però Guarin rimane in partenza, con l’Inter che parla con il suo agente per trovare l’offerta giusta e spera di trovare l’accordo con il Borussia Dortmund per lasciar partire anche Andrea Ranocchia. C’è da finanziare un mercato in entrata, del resto. E i giorni a disposizione sono pochissimi.

A proposito di uscite, poi, può svestire il nerazzurro anche Ishak Belfodil: ieri accanto a Moratti e Thohir c’era Tony Fernandes, presidente del Queens Park Rangers, formazione di Championship inglese fortemente interessata all’ex parmense. Il quale dovrebbe andare a Londra in prestito fino alla fine della stagione, liberando un tassello in attacco.

Insomma, qui serve davvero un supereroe che i cinque giorni faccia mille cose alla velocità della luce. Sarà davvero… SuperThohir? Presto lo scopriremo. Di certo c’è che, tra questioni dirigenziali e di rafforzamento della rosa, l’indonesiano non può più perdere tempo. È arrivato il momento di agire.

Fonte: goal.com