L’era Thohir parte da Mazzarri e dallo stadio nuovo

Sette giorni, poi l’era Thohir potrà ufficialmente cominciare. L’Inter si prepara ad affrontare un nuovo passo nella sua storia e attende le decisioni del tycoon indonesiano, che però ha le idee chiarissime al riguardo: Williamson sarà l’amministratore delegato, il 28 novembre (giorno del suo rientro in Italia) verranno definite le nuove cariche societarie, ma quel che conta di più saranno le conferme a livello tecnico.

Walter Mazzarri è parte integrante del progetto. Il tecnico toscano è una certezza per Thohir per il progetto di due-tre anni che prevede anche il possibile raggiungimento della finale di Champions League, magari proprio quella che si disputerà a Milano nel 2016.

Con Mazzarri si potrebbe iniziare a parlare già del nuovo contratto (quello attuale è in scadenza nel 2015), mentre per i giocatori si attenderà la fine del campionato.

Non subisce variazioni il progetto giovani: niente spese folli sul mercato, ma solo puntellamenti utili a rinfrzare la rosa. Possibile anche il ritorno alla base di alcuni ragazzi mandati in giro a farsi le ossa (Mbaye su tutti), ma soprattutto sarà importante rafforzare la struttura di scouting.

Ultimo, ma non meno importante, l’argomento stadio. Individuata l’area, che sarà disponibile solo dopo l’Expo, c’è da superare la concorrenza del Milan.

Al momento però le due società congiungeranno i loro sforzi per migliorare ed ammodernare San Siro. Anche perché Thohir, prima di valutare bene il prgetto di un nuovo stadio, vuole capire se si può ancora sfruttare a pieno la casa attuale dei nerazzurri.

Fonte: goal.com