Empoli, ricordi belli e brutti

Siamo all’ultima di campionato, che quest’anno viviamo come una liberazione, quasi come l’ultimo giorno di scuola. Di lezioni ne abbiamo prese, e dobbiamo solo augurarci che queste lezioni ci abbiano insegnato qualcosa.

Stasera viene a trovarci l’Empoli, che più di una volta in passato ci ha regalato soprese, e bagni d’umiltà non indifferenti. Nella gara di andata di questa stagione, una delle più squallide da noi giocate e terminata a reti bianche, l’Empoli aveva decisamente fatto la partita giocando a tratti da grande squadra mentre noi stavamo a guardare.

Nella storia dei nostri avverssari di stasera, l’Inter rappresenta il ricordo del primo incontro giocato nel massimo campionato nel lontano 1986, e vinto con un gol del debuttante Osio.

Ed oltre a questa sconfitta, un altro smacco fu per noi la mancata conquista del titolo d’inverno nel 1998. Stavamo perdendo 1-0, quando negli ultimi minuti Recoba ci salvò quanto meno la faccia, segnando uno dei gol più spettacolari di tutti i tempi, con un gran tiro da metacampo che infilava il portiere avversario.

Forse con un pizzico di invidia, Materazzi volle emulare il compagno di squadra, e ci riuscì alla grande nell’Aprile del 2006, con uno straordinario pallonetto da metacampo. Unico errore fu la porta, che anzichè quella avversaria era quella difesa da un incredulo e forse un tantino arrabbiato Julio Cesar. Perdemmo per 1-0, e quella rimane ad oggi l’ultima nostra sconfitta contro l’Empoli.

Recoba invece continuò a ripetersi, contro questa squadra, regalandoci altri gioielli. Nell’autunno del 2002, durante un bellissimo incontro terminato 4-3 a nostro favore, si fece dare una palla sulla trequarti, facendo partire un imparabile missile.

Poi nel 2004, incontro vinto per 3-2, calciando in rete una delle sue memorabili punizioni. Ed infine nel 2007, quando volle lasciarci il suo ultimo ricordo con un’altra perla. Un gol segnato direttamente da calcio d’angolo.

Le ultime reti marcate dall’Inter nei confronti dell’Empoli risalgono invece ad Ibrahimovic. Due di queste nella partita vinta per 2-0 nel settembre del 2007. E l’ultimo nella gara di ritorno della stessa stagione, vinto per 1-0 con un rigore trasformato dallo stesso Ibra.

Sarebbe insomma il caso di tornare a segnare, dopo tanto tempo, magari giocando una bella gara e mandando in vacanza i tifosi con un ricordo meno amaro di questa stagione. Una stagione che salutiamo, assieme ad una maglia forse emblematica, con troppo nero e poco azzurro.