Un’emergenza che sta rientrando

Uno spogliatoio che si dimezza e un’infermeria che si riempie.
Purtroppo da un paio di settimane a questa parte, questa è la situazione che si è registrata in casa Inter. Strama, suo malgrado, ha dovuto schierare in campo giocatori che non hanno ancora trovato il loro stato di forma ottimale, condizionando così le sorti del match.
L’emergenza più grave è in difesa: in un sol colpo sono mancati Samuel e Ranocchia, i pilastri (insieme a Juan Jesus) della difesa a tre nerazzurra; al loro posto contro l’Atalanta abbiamo visto un Silveste che, purtroppo, ha deluso le aspettative e Cambiasso che, strano a dirsi, non ha brillato come sempre.
Nei reparti avanzati sono otto quelli che non rispondono ancora all’appello: Obi, Guarin, Mudingayi, Mariga, Stankovic, Sneijder e Coutinho; per un totale di ben undici infortunati (con Chivu, Ranocchia e Samuel).
Come da copione, in molti e con una velocità quasi supersonica, hanno puntato il dito contro i preparatori atletici e Strama, e sempre come da copione, (quasi) tutti hanno dimenticato che l’Inter è stata la prima squadra italiana a scendere in campo (il 2 agosto).
Personalmente, penso che attualmente sia inutile buttare benzina sul fuoco: il mister l’ha ripetuto in ogni conferenza stampa: “L’Inter ha avuto una preparazione estiva diversa rispetto a tutte le altre”, per cui non diciamo che non ce lo aspettavamo!
Bisogna aver piena fiducia nel mister e nel suo lavoro, e soprattutto nei giocatori che stanno facendo di tutto per tornare subito a disposizione. Tranne per i casi più gravi (Stankovic, Chivu e Mudingayi) molti giocatori hanno stretto i denti per minimizzare i tempi di recupero: per il Guaro si tratta di un infortunio meno grave del previsto e ci sarà già per la partita di EL, Sneijder (finalmente) sta per recuperare del tutto, e per Samu e Ranocchia si è trattato invece di un recupero lampo (ci saranno già domenica).
Tanti recuperi lampo, tanti i giocatori che scalpitano per tornare in campo: da tempo non si registrava una situazione così. La mia sensazione è che in tanti vogliono ritornare a rendersi utili per questa squadra, che quest’anno sta sorprendendo (in positivo) molti; a differenza dell’anno scorso quando c’era Mister Ranieri in panchina, e quando i tempi di recupero invece di accorciarsi si allungavano, ora i giocatori mi sembrano dei soldat… ops! forse non è il termine adatto, ma delle persone vogliose di aiutare la squadra e di seguire alla lettera le parole e i consigli del loro allenatore.
E forse di tutto ciò il merito è anche dell’allenatore, in grado come sempre di spronare e motivare i giocatori a perseguire un obiettivo comune.
Altri punti per Strama, che scala la classifica degli allenatori che ricorderemo con piacere, anche se, per ora, il primo posto è già occupato e lo sarà a lungo