E’ un dovere credere al terzo posto

Facciamo una premessa, a scanso di equivoci: la Roma sta viaggiando a una velocità tale che al momento risulta imprendibile. Ma nel calcio, e non sarebbe la prima volta, le cose possono cambiare da un momento all’altro, senza preavviso. E se succede, l’Inter non può rischiare di avere rimpianti. Non questa squadra, che nelle ultime due gare – Coppa Italia con la Juventus e campionato con il Palermo – ha tirato fuori tanto di quell’orgoglio che non può arrendersi a 5 punti dal terzo posto. Se una settimana fa il Milan non aveva ancora smesso di crederci ed era a -1 dall’Inter, perché dovrebbe quindi farlo la squadra di Roberto Mancini? Sarebbe una follia non provarci. Per la zampata finale, per quella continuità di risultati, però, ora serve una chiarezza nella tattica e nella scelta degli uomini da mandare in campo dal primo minuto.

Per le caratteristiche dei suoi giocatori, questa Inter è più elegante per le serate di gala quando indossa l’abito del 4-2-3-1. I tre dietro a Icardi possono fare quello che vogliono e aiutare in fase difensiva, così da far respirare sia Medel sia Kondogbia (e in panchina c’era Felipe Melo, un altro mastino lì in mezzo). La chiave è tutta sull’utilizzo di Ljajic e Perisic: due esterni così non li hanno tutti. Hanno estro, fantasia, corsa e arrivano davanti al portiere avversario senza problemi. Nelle ultime uscite stagionali, Ljajic non ha visto molte volte il campo e questo è stato un errore. Contro il Palermo, e non solo per il gol del vantaggio, ha confermato quanto sia importante nella rosa di Mancini. Così come Perisic, l’acquisto top dell’estate, quello corteggiato, inseguito, perso e poi comprato. Non farlo giocare sempre, con molta probabilità, non gli ha permesso di ambientarsi subito. Ma adesso è lui, e si era visto anche contro la Juventus, a dare una spinta in più a questa Inter. A 10 giornate dalla fine, non si può non provare a raggiungere la Roma. Questa Inter ha il dovere di credere al terzo posto, ma senza cambiare ancora o sconvolgere il suo modo di giocare.

LE STATISTICHE
L’Inter ha segnato almeno tre gol in due partite casalinghe di campionato consecutive, in una singola stagione, per la prima volta da gennaio 2012
Nelle ultime quattro gare di campionato l’Inter ha alternato una sconfitta esterna ad una vittoria interna
Terzo gol in campionato per Ljajic che non segnava da 11 presenze: 05-12-2015 contro il Genoa
Icardi ha segnato con il suo primo pallone giocato in area di rigore
Perisic ha segnato il suo primo gol a San Siro in campionato: aveva realizzato una rete anche nella gara di andata

FONTEsportmediaset.mediaset.it