È tornato bomber Palacio: Caviglia sistemata e Mancini al risveglio…

Il mercato dell’Inter è in piena evoluzione: Roberto Mancini è sempre alla ricerca di due attaccanti che possono rendere più imprevedibile il gioco nerazzurro, ma ormai alle porte della tournée asiatica, il tecnico jesino non ha ancora ricevuto i rinforzi richiesti. Per fortuna le buone notizie arrivano dal ritiro di Riscone di Brunico, dove Rodrigo Palacio ha dimostrato di essere già tirato a lucido. Nelle due partite giocate contro Stuttgarter e Carpi, il “trenza” è stato autore di tre reti, chiarendo ancora una volta che i problemi alla caviglia sono ormai un lontano ricordo.

Quella di Rodrigo Palacio è una continua prova di forza: l’ex Boca Juniors è avviato verso i 34 anni, ma non ne vuole sapere di smettere di correre. Mancini desidera pedine offensive duttili e tutte nuove, ma al mattino si sveglia e si vede ronzare in intorno questo ragazzo, il cui contratto scade il prossimo 30 giugno, scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport. Troppo presto per parlare di rinnovo, anche perchè Palacio, esattamente come Tevez, potrebbe esprimere il desiderio di tornare a giocare nella terra d’origine, magari proprio accanto a Carlitos.

E allora lo sguardo deve necessariamente essere rivolto al presente, dove non mancano buoni motivi per sorridere: l’anno scorso, di questi tempi, Palacio era alle prese con la caviglia a pezzi e l’umore non da meno, mentre adesso sfreccia dirompente sul terreno di gioco. Nel corso della passata stagione avrebbe avuto mille valide ragioni per chiamarsi fuori ed osservare un periodo di convalescenza. Non l’ha fatto ed ha continuato a lottare, questo è piaciuto molto al pubblico nerazzurro e anche a Roberto Mancini, che sa di avere in casa un uomo che non si tira mai indietro. Ad oggi nella rosa nerazzurra non esiste alcun calciatore con le caratteristiche dell’argentino: Palacio può giocare in ogni ruolo dalla trequarti in avanti, garantendo sempre il massimo supporto in fase di ripiegamento. Sempre pronto ad aiutare il compagno in difficoltà. È per questo che conviene coccolarselo, scrive la Gazzetta dello Sport, perché Rodrigo farà sempre una corsa di sacrificio.