E si gioca di nuovo. Non sarete mica stanchi…..

Indubbiamente non arriva nel momento adatto questo turno infrasettimanale. Dopo una partita come quella di Napoli, giocata a ritmi altissimi, in cui tutti hanno lasciato tante energie, dando l’impressione di aver dato il massimo. E come se non bastasse, tocca a noi aprire il turno, con un giorno di anticipo, e contro una squadra di tutto rispetto come la Sampdoria.
Dopo gli scontri diretti contro Roma e Napoli, possiamo tranquillamente affermare che la Samp è la squadra più forte sinora incontrata. Sì, spiace dirlo ai cari milanisti, sappiamo che sono già a terra. Talmente a terra che al mattino si radono al suolo…
I blucerchiati invece stanno viaggiando a buon ritmo, a 6 lunghezze da noi, tenendo conto che hanno una partita in meno. Una sola sconfitta per loro, un incontro steccato totalmente con l’Udinese, perso malamente per 4-0. Per il resto diverse vittorie belle e autoritarie.
Hanno anche una discreta confidenza con il terreno del Meazza, espugnato contro di noi la primavera scorsa per 2-1. Da quella partita incominciarono i nostri guai, quel lungo periodo di buio totale in cui dalle nostre maglie era scomparso l’azzurro e tutto sembrava nero.
E pensare che si era messa bene quella partita, eravamo passati in vantaggio grazie a una rete di D’Ambrosio. Ma poi qualche sciocchezza ci aveva fatto sfuggire di mano la gara, persa poi per 2-1.

Ma a proposito di D’Ambrosio…..ci accorgiamo che sempre lui era andato in gol nell’ultima nostra vittoria contro i blucerchiati. Successo per 3-1, quella sera del 2016, di cui ci ricordiamo un altro particolare…tra i nostri avversari, giocava Ranocchia.
E sempre D’Ambrosio ci ha regalato quest’anno i tre punti in extremis con l’altra squadra di Genova. Sarà un caso, o davvero il nostro difensore ha un conto aperto con i Genovesi?
Ci sarà un ex di lusso domani sera, anzi due a dire il vero, anzi tre. Uno è Icardi, che proprio nella Sampdoria aveva dato i primi segni di essere un bomber di razza, tant’è che Moratti pensò subito di non lasciarselo sfuggire, e pensò bene. Anche Maurito è spesso andato a segno contro i suoi ex compagni.

Poi ci sarà Eder, ex gioiellino sampdoriano che Mancini aveva voluto a tutti i costi.
E infine, l’acquisto meno eclatante dell’ultima finestra di mercato, ma finora rivelatosi estremamente prezioso. Stiamo parlando di Milan Skriniar. A volergli trovare un difetto, ha un brutto nome di battesimo.
Tra poco di nuovo in campo, dunque. Ora basta coi complimenti per la gara di Napoli, non c’à più tempo. Siete stati bravi. Ma ora non veniteci a dire che siete stanchi. Siete giovani, siete professionisti, siete ben allenati. Ce la potete fare, ce la dovete fare.

 

Economista, una vita in giro per il mondo, senza mai dimenticare la passione per l’Inter. Da sempre sportivo, tuttora tennista

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