E se Milan e Inter si unissero davvero, cosa ne uscirebbe fuori?

Mino Raiola, procuratore del mercato di lusso, ha lanciato una provocazione degna di nota: “L’unico modo per le squadre italiane di competere con i top club europei è fondersi.Non capisco perchè Inter e Milan non si uniscono in unico club…

Inter e Milan in un unico grande club, ma ci pensate? Cosa ne uscirebbe fuori?  Proviamo a portare avanti un discorso per assurdo, immaginate… se un giorno avvenisse davvero questa fusione, quali sarebbero i risultati?

Innanzitutto dovremmo dire addio ai derby della Madonnina. Sì, dovremmo rinunciare proprio a  quelle partite attese per una stagione intera, quelle che vanuno vinte, a prescindere dalla posizione in classifica e dagli obiettivi da raggiungere. Che  ne sarebbe dei cori “Milano siamo solo noi!”? Lo stadio non sarebbe più un’arena, e la Nord e la Sud non rappresenterebbero due fazioni contrapposte. Da brividi.

Sempre per assurdo, andrebbe a crearsi una mega società, e a quel punto chi sarebbe il Presidente? Berlusconi o Moratti? Magari un tiro della monetina risolverebbe la situazione. Poi bisognerebbe scegliere l’esperto di mercato, Branca o Galliani? Stavolta sarebbe meglio lasciar fare alla sponda rossonera… e i giocatori? Considerando i grandi campioni, seppur pochi, che militano in entrambe le squadre, sarebbe davvero un top club. Pensate solo al reparto offensivo: Balotelli, Milito, Palacio, El Sharaawy, Pazzini, Icardi etc… Poi si potrebbe auspicare il ritorno di Ibrahimovic, quello che “Sognavo sin da bambino di indossare questa maglia…”,  non si ritroverebbe di fronte ad un bivio, le squadre di Milano sarebbero una sola cosa!

E le magliette invece? Magari  a bande rosse e blu, con il nero ad intervallarle. Il nome del nuovo club? Lascio a voi la scelta…

Fondersi col Milan significherebbe però perdere l’esclusiva del Triplete, record che ci contraddistingue da tutte le altre squadre italiane. Ah, avremmo nella nostra storia anche due precedenti in B, altro nostro record. Tanta gloriosa storia verrebbe meno, così per pure ragioni economiche. Galliani ha detto dopo la provocazione di Raiola: “Chissà che ne esce fuori…”. Ecco, ho provato a delineare il nuovo “megaclub”.
Ma alla fine a chi converrebbe? A noi no di certo…

Per fortuna la nostra storia continuerà su binari paralleli a quelli rossoneri. Siamo troppo distanti, ideologie opposte, come yin e yang, come x e y. In linguistica si parla di complementarità quando si accostano due lessemi la cui opposizione è assoluta. Ecco, noi siamo così, siamo l’uno la negazione dell’altro. Siamo nati da membri dissidenti del Milan, con quale coraggio potremmo unirci di nuovo a loro? Rinnegheremmo la nostra natura, i nostri fondatori, i nostri principi. Rinnegheremmo noi stessi.

Ma quella scissione fu definitiva, e resterà tale, nei secoli dei secoli…