E’ Brozovic il sacrificabile?

Sei minuti, un gol. A Marcelo Brozovic basta poco, l’ha dimostrato contro il Frosinone. È in un magic moment, anche durante la sosta ha segnato un gran gol con la nazionale croata. C’è un però: è uno dei maggiori indiziati per fare cassa in casa Inter.

GENNAIO CALDO – Non è infatti da escludere l’addio del croato già a gennaio. La società lo avrebbe individuato come ‘il sacrificabile’, quel giocatore che possa finanziare il mercato di riparazione. Un po’ come accadde in estate con la cessione di Mateo Kovacic al Real Madrid. Le cifre sarebbero diverse, certamente non superiori ai 30 milioni. L’Inter vuole almeno 15 milioni di euro, una buona plusvalenza visto che tra prestito e riscatto alla Dinamo Zagabria vanno 8 milioni.

PERCHÈ PROPRIO BROZOVIC – Anche per il patto con la Uefa e il Fair Play Finanziario, l’Inter ha bisogno di autofinanziarsi, ovvero cedere per poter fare mercato. Quindi servono giocatori con alto valore. Analizzando la rosa attuale, però, non sono molti i giocatori ‘sacrificabili’. Brozovic è giovane, classe ’92, e ha già fatto vedere ottime cose sia con l’Inter che in nazionale. Per Mancini non un titolarissimo, quindi non è indispensabile. Ma, soprattutto, ha molto mercato. È quindi una scelta quasi obbligata: se arriveranno offerte importanti, l’Inter non potrà dire no. Questa, quindi, la situazione in vista di gennaio. Per Brozovic non è una bocciatura, anzi. Ma la legge del mercato. Dalla Premier i primi sondaggi sono già arrivati, l’ha seguito anche il Barcellona. Dopo quell’offerta del Lione in estate, rifiutata dall’Inter, di 12 milioni. I nerazzurri vogliono di più.