L’Inter sembrerebbe aver cambiato pelle, specialmente in attacco. L’addio di Romelu Lukaku (accasatosi quest’anno al Chelsea) è ormai finito nel dimenticatoio con i tifosi che adesso si coccolano il nuovo bomber allenato da Simone Inzaghi: Edin Dzeko. Il bosniaco, in questa stagione, si sta rivelando fondamentale grazie alla sua stazza e al suo fiuto del gol… oltre ovviamente alla funzionalità che sposa il gioco adottato dall’ex tecnico della Lazio.

Il modulo adottato è sempre lo stesso 3-5-2, ma con un’enorme mutamento sul piano offensivo. Se prima i nerazzurri avevano un attaccante “ariete” come Lukaku adesso possono contare su un mix di dinamismo e forza oltre a una punta centrale in grado di far salire la squadra facendo a sportellate e recuperando palloni.

Dati alla mano, Dzeko ha avuto un impatto differente rispetto al belga: con più sponde e passaggi riusciti i nerazzurri sarebbero diventati più corali. Secondo i dati Kickest sono più del 76% gli scambi riusciti, con 17 passaggi chiavi anche 60 contrasti vinti. Dato curioso? Anche quello dei cross tentati (13) che attestano anche la non staticità in area di rigore e un gioco più funzionale e utile alla causa per quanto concerne il reparto offensivo.

Niente a che vedere con i numeri collezionati invece da Lukaku nel corso dell’ultima stagione culminata poi con la vittoria finale dello scudetto: il centravanti – l’anno scorso allenato da Antonio Conte – seppur con 157 duelli vinti ha perso ben 183 contrasti. I passaggi riusciti si fermano al 72% .

I nerazzurri scoprono così un nuovo asso nella manica, un attaccante boa e all’occorrenza un rapace d’area che ha dimostrato di saper colpire nei momenti più opportuni. Finora Dzeko si è fermato a quota 7 reti ma il dato avrebbe meno rilevanza considerate le caratteristiche che portano nuova linfa al mosaico tattico oltre a un eccellente affiatamento coi compagni. I tifosi nerazzurri hanno scordato Lukaku. Merito ovviamente di Edin Dzeko.

FONTE90min.com