L’uomo della “discordia” sarebbe Jorge Antun. Secondo la Gazzetta dello Sport, se Paulo Dybala non è ancora un giocatore dell’Inter la colpa è del suo amico-agente, che ha declinato l’ultima offerta nerazzurra, quella che prevedeva un ingaggio da 5 milioni di euro più 1 di bonus legato al vincolo del 50% di presenze da raggiungere (più altri bonus personali e di squadra). E allora nel nuovo incontro in agenda, Marotta vedrà solo Fabrizio De Vecchi, l’intermediario vicino alla Joya. C’è da riallacciare il discorso, perché l’Inter a Dybala ci tiene eccome. Però adesso per il suo ingresso sono necessarie due uscite in attacco.

“Il dialogo tra le parti non si è mai interrotto. Tanto è vero che si è avuto modo di discutere anche su un altro aspetto contrattuale. L’Inter e il clan Dybala hanno ragionato sulla possibilità, non esclusa da nessuno degli attori, di inserire nel contratto una clausola rescissoria attivabile subito, già dopo il primo dei quattro anni di contratto – si legge -. La cifra? Non stabilita, ma sarebbe un numero relativamente basso, non una quotazione monstre”. Un modo per tutelare entrambe le parti secondo la rosea.

Zhang è stato chiaro: dopo Lukaku, in attacco servono due addii prima di affondare per Dybala. L’incontro tra le parti – in programma tra il weekend e lunedì – servirà a tenere vivo il dialogo e a capire se la quadra almeno sull’offerta sia stata trovata. Perché Marotta non ha alcuna intenzione di farsi sfuggire il suo pallino e magari di vederlo fare magie in una diretta concorrente a cifre sostenibili pure per l’Inter.

FONTEfcinternews.it