Dove eravamo rimasti?

Su, forza! Non eravamo dei fenomeni prima del Sassuolo, non siamo dei brocchi ora. Non eravamo i favoriti prima, non siamo fuori dal giro adesso. Prima di iniziare il girone di ritorno, è bene farlo con lo spirito giusto, tenendo presente questi semplici ma chiari principi, ricordandoci delle tante cose buone messe in mostra durante il girone di andata. Un girone d’andata nel quale abbiamo sbagliato un’unica partita. Quella con la Fiorentina. Delle altre tre sconfitte, due sono venute su rigore all’ultimo minuto. La terza è maturata di misura, sul terreno del Napoli, colpendo noi per due volte il palo allo scadere.

In mezzo tante vittorie ed un’ottima solidità in campo, assieme ad uno spirito di squadra ed una voglia di vincere che si sono visti sin dall’incontro di apertura contro l’Atalanta vinto per 1-0. La stessa Atalanta che ha disputato un ottimo girone d’andata e che ritroveremo Sabato pomeriggio a casa loro.

I bergamaschi si trovano attualmente in undicesima posizione, lontani dalla zona retrocessione, pur dopo le quattro sconfitte consecutive subite nelle ultime giornate. Sarà dunque una gara tra immusoniti, o una battaglia tra squadre che hanno gran voglia di riscatto?

Noi veniamo da un periodo favorevole contro di loro, avendo vinto le ultime tre sfide. Lo scorso anno l’Atalanta è stata l’unica squadra che abbiamo battuto sia all’andata che al ritorno, mentre quest’anno la prima giornata è stata quella che ha acceso l’entuasiasmo di noi interisti. Quel magnifico gol di Jovetic allo scadere aveva avuto un significato che andava oltre i tre punti guadagnati. Ci aveva fatto sognare di aver trovato in Jo-Jo quel giocatore di qualità in grado di esaltarci con delle giocate straordinarie, e ci aveva da subito messo davanti a Juventus, Milan e Napoli, sconfitte rispettivamente da Udinese, Fiorentina e Sassuolo. Partire guardando dall’alto, che bella sensazione!

Diamo invece un’occhiata alle vittorie dello scorso anno. Il 2-0  dell’andata maturato con reti di Osvaldo ed Hernanes…mentre il 4-1 del ritorno porta la firma di Shaqiri, Palacio e doppietta di Guarin.

Vi dicono niente questi nomi? Oltre a chi non c’è più, abbiamo Guarin sulla lista dei partenti e probabilmente anche Jovetic.  Non sarà che spesso abbiamo fretta di svendere pur di imbarcare nuovi nomi a caso?

Continuiamo tuttavia ad essere convinti che il Mancio sappia quel che fa. Lui che da allenatore interista contro l’Atalanta non ha mai perso, portando a casa sette vittorie ed un pareggio . Mica male.

Tra il Mancini1 ed il Mancini2 l’Atalanta ci ha invece rifilato alcune sconfitte clamorose ed inaspettate, con quel German Denis che si divertiva non poco a bucare la nostra porta. Su tutte quella dell’Aprile 2013, durante la quale eravamo stati in vantaggio per 3-1, riuscendo a farci rimontare e battere da una tripletta di Denis.

Oppure quella del Novembre 2012, sconfitti per 3-2, con una doppietta del solito Denis.

Non scherza nemmeno Bonaventura, forse per questo passato ad honorem tra i cugini milanisti, la cui doppietta dell’Aprile 2014 consentì ai bergamaschi di espugnare il Meazza vincendo per 2-1 . Ad oggi è questa l’ultima  sconfitta contro i nostri prossimi avversari.

Di certo non sarà facile, non potendo nessuna delle due squadre permettersi un altro passo falso. Più che campanello d’allarme, una nuova sconfitta suonerebbe come….Svegliaaa!