Dodò: “Sono più forte. Voglio maglia da titolare e Brasile. Mancio sincero. Telles…”

Dopo una lunghissima assenza dai campi, Dodò è tornato in campo, nelle scorse settimane, con la Primavera. Per il brasiliano 45 minuti contro il Verona, in attesa di debuttare con la prima squadra. Oggi, ad Appiano, Dodò incontra i giornalisti.

FCINTER1908.IT, ovviamente presente con il suo inviato, vi riporta le parole del terzino ex Roma.

“Ci sono tanti grazie, prima di tutto il dottor Casalini e Volpi che mi hanno operato. Ringrazio tutto lo staff dell’Inter che mi ha accompagnato dal primo giorno. C’è il professor Nanni, i ragazzi dello staff. Tutta la società, il mister, tutti i ragazzi che mi hanno visto in questi mesi lavorare tanto da solo. Non è stato facile ma mi sono stati vicini. Anche la mia famiglia, gli amici. Ora inizia una nuova fase, sono disponibile per la squadra e spero di poterla aiutare a raggiungere gli obiettivi”.

CHE RUOLO SPERI DI RITAGLIARTI?

“Spero di tornare ad essere tirolare e riconquistare la nazionale, dove ero presente l’anno scorso. Anche l’anno scorso avevamo tanti esterni ma ad un certo punto c’ero solo io, giocammo con Obi a destra, anche Mbaye. E’ un bene avere tante scelte per il mister, lui sceglierà quello in grado di aiutare la squadra”.

HAI PARLATO CON MANCINI?

“Tutti hanno sempre creduto in me, non ho ancora parlato del mio ruolo. Volevo tornare disponibile, da ora in poi parleremo e vedremo dove posso essere utile”.

CHE IDEA TI SEI FATTO DELL’INTER?

“E’ una squadra molto forte, con grande fisicità e qualità. Abbiamo tante scelte, una rosa capace di giocarsela fino alla fine. Anche davanti, vediamo che abbiamo tanto scelte”

I MOMENTI PIU’ DIFFICILI?

“Ci sono momenti in cui ti annoi a lavorare da solo. Il primo mese è molto duro, non puoi correre, non puoi neanche lavorare in palestra. E’ il mese in cui devi essere forte”

TU E TELLES? QUANTO SIETE SIMILI?

“Siamo molto simili, l’ho affrontato a 17 anni ed è sempre stato molto bravo nella fase offensiva. E come me deve migliorare nella fase difensiva. Sia per me che per lui è molto importante la tattica italiana, come si gioca qui non si gioca da nessun’altra parte. E’ il posto giusto per crescere per giovani come noi”

C’E’ STATA LA POSSIBILITA’ DI ANDARE VIA?

“Ho letto le voci, a me non è arrivato niente. La società non mi ha mai parlato di questa possibilità, eravamo concentrati sul mio recupero. Ho saltato le vacanze, ero concentrato sul recupero. E’ andato tutto bene. Il mio pensiero è sempre stato quello di restare all’Inter”

CHE INTER PUO’ ESSERE IN CAMPIONATO?

“Il campionato è iniziato diversamente, è un bene per la gente. Noi siamo lì, siamo secondi e vogliamo lottare. Penso che possiamo restare lì, tra le prime squadre, fino alla fine”

FCIN1908 – PENSI DI POTER METTERE IN DIFFICOLTA’ MANCINI O STAI VALUTANDO IPOTESI A GENNAIO?

“Sto molto bene, sto ancora meglio di quando sono arrivato. Sono motivato, voglio giocare e mettere in difficoltà il mister. Voglio trovarmi il posto in squadra. Al mercato non penso proprio, il mio obiettivo è giocare ma c’è anche l’obiettivo di squadra che è quello di arrivare in alto”

COME FA MANCINI A TENERE SALDO LO SPOGLIATOIO DELL’INTER?

“Il mister è diretto e sincero. Quelli che non giocano spesso devono farsi trovare pronti e sono  importanti. Devono essere tutti bravi a sfruttare l’opportunità quando capiterà. Voglio trovare il mio posto in squadra, non è mai facile: abbiamo tanti giocatori bravi. Ma io voglio trovarmi il posto e giocare più minuti possibili. Poi se saranno 5 minuti o 90 io darò il massimo comunque”.