Dimmi, tu hai mai rischiato nella vita? “Una volta, ho messo 2 fisso a Napoli-Inter”

Prendiamo spunto dalla battuta di un vecchio film di Aldo, Giovanni e Giacomo per scherzare un po’ nell’attesa di un incontro sul quale invece….c’è proprio poco da scherzare.
Come dice Spalletti, “Ragazzi, il Napoli è tanta roba!” . Tanta roba sì. Tanti gol, tanto gioco, tanto spettacolo, e in Italia ancora nessun punto perso finora. Aggiungiamoci che si tratta di un gruppo collaudato, guidato da tre anni dallo stesso allenatore, Sarri.
E da qui si capisce perché noi, in fondo, ci sentiamo più piccoli di loro nonostante la vicinanza in classifica. Più di un risultato lo abbiamo strappato, la sorte non ci è stata per ora nemica, e nonostante il buon lavoro fatto da Spalletti non possiamo ancora dire che l’assetto della squadra ed il gioco siano già chiari e consolidati.

D’altra parte, non ci dobbiamo dimenticare che di aspetti positivi ne abbiamo anche noi, e che anche la squadra napoletana non sarà poi così tranquilla prima di affrontarci.
Intanto, sia noi che loro subiamo pochi gol. Solo 5 a testa. Stonano, a dire il vero, i 2 che abbiamo preso settimana scorsa nel derby. Entrambi evitabilissimi, con la difesa che è andata un pochino in bambola e per la prima volta è stata perforata durante la ripresa.
Ma il vero incubo per i nostri avversari crediamo sarà la nostra abitudine di andare in gol nel finale di partita. Ben 6 volte su 8 è successo in questo inizio di campionato. Qualcuno la chiamerà fortuna, e forse lo sarà anche, ma non si può negare che indubbiamente vuol dire che la squadra corre e lotta fino alla fine. Vuol dire che stiamo bene a gambe, fiato e cuore. Scusate se è poco.

Se guardiamo gli ultimi scontri diretti giocati in trasferta, invece, non ci sono proprio note positive. L’ultimo risultato positivo risale a tre stagioni fa, con pareggio per 2-2 dopo essere stati in svantaggio di due reti.
Due sconfitte negli ultimi due confronti. Sonora la batosta di un anno fa, con un 3-0 senza storia. Più lottata la penultima, con uno sfortunato 2-1 dopo aver colpito due legni nei minuti finali.

La cosa interessante è che queste ultime trasferte citate hanno avuto partenze fulminee da parte dei partenopei con reti nei primissimi minuti di gioco. Addirittura, lo scorso anno eravamo già sotto due a zero dopo appena 6 minuti.
Questo sarà probabilmente l’aspetto fondamentale, dunque. Attenzione massima per evitare questi gol a freddo che facciano salire in cattedra sin da subito i nostri già esaltati avversari.

Non dimentichiamo che la nostra arma fondamentale è il contropiede, nel quale sia Perisic che Icardi possono essere pericolosissimi. Ma per giocare in contropiede abbiamo bisogno di avere un Napoli che ha bisogno di segnare a tutti i costi, e una volta sfiancato e scoperto punirlo all’improvviso.

Per dovere di cronaca dobbiamo citare anche la nostra ultima vittoria. E’ lontanissima, risale al ’97, nel millennio scorso. Si trattava dell’Inter allenata da Simoni, che aveva in squadra anche un certo Ronaldo, ma quella volta non fu il brasiliano a regalarci la vittoria. Fu un 2-0 maturato con rete del difensore Galante, ed un’autorete di un certo Turrini, che tuttavia non aveva niente a che vedere col sottoscritto.

Tanta acqua è passata sotto i ponti, e tante amarezze abbiamo subito nelle trasferte napoletane. Dobbiamo sperare nella legge dei grandi numeri, che prima o poi dovrà pur regalarci di nuovo un successo all’ombra del Vesuvio.

Ci vorrà certamente un po’ di pazzia a mettere un 2 fisso, ma prima o poi questa pazzia verrà premiata. E allora forza, senza paura. Nessuno è invincibile.