Diktat Spalletti all’Inter: Siamo fiduciosi, non presuntuosi

Reduce da tre vittorie consecutive nelle prime tre uscite di campionato e prima in classifica a pari merito con Juventus e Napoli, l’Inter affronterà nell’anticipo del quarto turno di campionato il Crotone con l’obiettivo di allungare la sua striscia positiva.

Vigilia della gara caratterizzata come al solito dalla conferenza di Luciano Spalletti , intervenuto in sala stampa: “Il pericolo per domani? Il confine tra fiducia e presunzione. Se ti credi forte c’è meno disponibilità per migliorarsi e andare avanti. Ma credo sia un errore che la squadra non farà nemmeno domani”.

Sul Crotone: “Conosco molto bene sia la squadra che Nicola, uno che sa motivare i suoi ragazzi: lo scorso anno erano già spacciati… I calabresi non hanno raccolto grandi risultati fin qui, ma sono molto pericolosi da giocarci contro”.

Capitolo formazione: chi giocherà a centrocampo? Spalletti se la cava così: “Ho qualche dubbio, ma non solo a centrocampo, perché tutti si allenano nella maniera corretta e mi rendono il lavoro più difficile”.

Ancora: “La mia squadra la vedo vogliosa, c’è grande disponibilità al lavoro. Non si può dire ‘deve giocar questo o quest’altro’, è il quotidiano che conta. Ci sono contesti in cui si preferisce utilizzare uno o un altro, ma la squadra è forte”.

La difesa sta dando ottimi segnali: “Abbiamo giocatori fortissimi come Skriniar e Miranda, ma è importante anche il centrocampo. Chi gioca ma anche chi non gioca, come Gagliardini che è sempre quel camion con rimorchio di traverso quando te lo trovi davanti”.

E poi ci sono Icardi e Perisic, i due grandi protagonisti della prima parte di campionato: “Non sono forti, sono eccezionali. I migliori nel loro ruolo. Ma abbiamo altri giocatori forti, il nostro collettivo funziona e cerca di dare il massimo in ogni partita”.

Si è parlato tanto delle possibili 7 vittorie di fila prima del derby, ma Spalletti risponde così: “Sento tutti dire che la gara più importante è l’ottava, ma se i miei calciatori ragionano in questa maniera gli salto addosso… Che discorso è?”. Chiarissimo. Come dice Simeone: ragionare partido por partido.

Curioso di vedere come l’Inter reagirà ai primi momenti di difficoltà? Spalletti è ancora una volta più sincero che mai: “No, non sono curioso e non me l’aspetto (ride). Quando e se capiterà, allora ci penseremo”.
Miele, infine, per Borja Valero: “Se lo metti nel Barcellona ci sta, come ci sta in qualsiasi squadra che giochi il pallone. Viene sempre riconosciuto l’assist, il goal, ma io guardo i 65 palloni giocati bene su 70, anche se apparentemente semplici e inutili”.