Diego siamo con te!

C’è chi ancora non ci crede – me compreso – ma Diego Milito,  ieri durante la partita di Europa League contro il Cluj ha subito un infortunio che lo terrà lontano dal campo per molto tempo. Molti i messaggi di solidarietà arrivati da compagni e connazionali, e da alcune società di serie A. Oggi Diego ha ringraziato tutti, ed in particolare i tifosi dell’Inter per l’affetto dimostratogli, rasserenandoli sulle sue condizioni. Quel tutore stretto intorno alla gamba sinistra cancella ogni possibilità di credere che sia stato solo un incubo. Domani probabilmente, se il ginocchio dovesse sgonfiarsi, Milito subirà l’intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento. La società nerazzurra smentisce ogni possibilità di intervento sul mercato degli svincolati, anche se da subito, ieri, ha cominciato a circolare il nome di Milan Baros. Sembra improbabile comunque l’arrivo del giocatore ceco, che svincolatosi dopo il 31 gennaio dal Galatasaray può essere acquistato solo in paesi dove il mercato è ancora aperto. Allora l’ipotesi più probabile è che si punti sulle forze attualmente in rosa. Cassano e Palacio da soli dovrebbero reggere il peso dell’attacco, nessuno dei due è una punta pura, nessuno dei due è Diego Milito. Tommaso Rocchi è l’unica, vera punta centrale a disposizione di Stramaccioni. A questo punto è inevitabile arrivare ai “se”. Se avessimo tenuto Livaja, se avessimo fatto tornare Longo, se Strama non avesse fatto giocare il Principe ieri sera. La verità è che questi sono eventi tristi ed imprevedibili, e quindi l’unico modo per affrontare la situazione è guardare avanti, e cominciare a disegnare quello che sarà il comparto d’attacco nella prossima stagione. Icardi, non bisogna mollarlo, ma con l’incertezza dei tempi di recupero di Milito non può essere l’unico nome sul taccuino di Branca, e tornano a circolare – secondo Gianluca Di Marzio – i nomi di Dzeko e Leandro Damiao. La nostra speranza è che Milito torni disponibile per l’inizio della prossima stagione. Mucha fuerza Diego, rimettiti in piedi, noi aspetteremo il nostro Principe più forte di prima.