Diego Milito: la forza di un Principe

14 Febbraio 2013.

Impossibile dimenticare quella data: il ginocchio di Diego Milito va in frantumi e cala il sipario sulla sua stagione, che si conclude davvero troppo presto. Il giorno dopo i titoloni dei giornali sono da brividi: “Carriera di Milito a rischio”, “Il Principe pensa al ritiro”, “Si riprenderà da un infortunio così grave?”. Dopo tutte le gioie vissute insieme, un epilogo del genere per il campione emblema del Triplete sarebbe stato davvero troppo triste e riduttivo: la sua carriera non può e non deve finire così, durante una partita di Europa League contro il Cluj.

Per fortuna è stato lo stesso Principe a zittire e rassicurare tutti con una foto su Facebook, in cui ha promesso un presto ritorno. Da allora è iniziato il suo recupero e il nostro countdown per rivederlo correre di nuovo sul prato del Meazza. I tempi? I mesi oscillano dai sei agli otto, tutto dipende dal giocatore e dalle risposte del ginocchio. Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo bene, quell’argentino così caparbio che ha raggiunto l’Inter solo a trent’anni, ma che l’ha conquistata e fatta sua in un’istante. Sapevamo che forse quei mesi non sarebbero stati poi così tanti.

Il Principe, infatti, non ha mai perso  la speranza, la tenacia, la grinta che lo hanno contraddistinto in questi anni, forte anche del sostegno immenso dei suoi tifosi. Sono stati giorni duri, di continue fisioterapie e riabilitazioni ad Appiano, giorni interminabili in cui è stato costretto a vedere i suoi compagni allenarsi, mentre lui impotente poteva solo aspettare e rimboccarsi le maniche. Tolta la fasciatura è andato in Argentina, ma anche la vacanza l’ha trascorsa tra palestre ed esercizi di recupero. Fisso in mente un solo obiettivo: tornare al più presto.  

Pochi giorni fa, la sorpresa: Milito è tornato a correre alla Pinetina, ed oggi addirittura l’abbiamo visto a Pinzolo ad allenarsi, felice con i compagni. Ed è davvero una gioia per gli occhi.

Inizia finalmente a vedersi la luce in fondo al tunnel. Chi l’ha dato per finito sarà smentito ancora una volta, l’ennesima. Imparerà che Diego non è solo un campione in campo, è un esempio di vita da seguire. Un uomo, prima che un giocatore, che ha dato tutto se stesso per la sua passione, per i suoi tifosi, ed ora ne vede i frutti. Il lavoro, i sacrifici, la dedizione ripagano, sempre.

Certo, ci vorrà ancora qualche mese prima del ritorno in campo, ma non dimentichiamo che lui è l’incarnazione perfetta di un sogno, chiamato Triplete, che si è realizzato. Un sogno in cui nessuno credeva, a parte noi.

L’ostinazione, la classe e la forza d’animo, tipiche di un Principe, hanno sempre fatto la differenza in questi anni. Chi dice, dunque, che la storia non possa ripetersi?