I dieci nomi del mercato di gennaio: scopri quali sono…

Se come noi faticate a identificare dicembre come il mese di Natale, ma piuttosto come il preambolo di una sessione di mercato con il botto; se per voi i veri regali sono quelli di gennaio e non quelli che vi attendono sotto l’albero, siete inequivocabilmente sintonizzati sulle frequenze giuste. In primis perché la lunghezza d’onda è la stessa, ed in secondo luogo perché gli spiragli che si intravedono dalla finestra invernale, promettono un mercato di riparazione tutt’altro che in tono minore.
Non potrebbe essere altrimenti per l’Inter, cui va se non altro la palma di avere messo nel mirino il bersaglio più difficile ed importante, peraltro senza nemmeno nascondersi. El Pocho Lavezzi è un fuoriclasse rodato e conclamato, Walter Mazzarri è il tecnico che più degli altri ha contribuito alla sua consacrazione e Thohir ha ammesso a chiare lettere che lo vorrebbe regalare ai suoi nuovi tifosi. Il Psg preferirebbe cedere altri, ma il sogno nerazzurro, tanto per cambiare, parla argentino ed ama Milano.
Condivide con il Pocho la squadra di appartenenza e l’esperienza italiana, ma per la Juventus dovrebbe essere molto più semplice arrivare a Jeremy Menez qualora i bianconeri dovessero decidere di spingere sull’acceleratore. Il suo contratto è in scadenza, ma più che l’Inter vanno rintuzzati gli assalti del Liverpool. Alla stessa maniera, dalla riva rossa della Mersey, occorre fare attenzione alla situazione di Montoya: contratto in scadenza, Inter e Napoli sull’attenti ma il rinnovo col Barça come priorità. Il Camp Nou è a sua volta il teatro dei sogni congiunti del San Paolo e di Rafa Benitez: lo spagnolo rivuole Mascherano e De Laurentiis ha dato mandato ai suoi di provarci per davvero.
Veste gli stessi colori, il rosso ed il blu, anche la coppia di gioielli che da Cagliari sta catalizzando l’attenzione del gotha del mercato continentale. I nomi sono sempre quelli di Nainggolan e Ibarbo. Su entrambi la Juve è in vantaggio, ma sul centrocampista l’Inter può recuperare posizioni.
Difficile riuscire invece a rosicchiare il vantaggio della Roma per D’Ambrosio. Il capitano del Toro si libera gratis a giugno, e i giallorossi lo seguono da luglio anticipando la concorrenza, con buona pace di tutte le altre.
Appassionante si preannuncia invece la corsa a Ciccio Lodi: arrivato a Genoa con grandi aspettative, è bastato un cambio di allenatore per metterlo ai margini. Torino, Lazio e Fiorentina non vedono l’ora di concedere al suo talento un’altra chance.
Chiude la corsa l’Inter, la squadra che l’aveva anche aperta, a testimonianza delle potenzialità di investimento e delle carenze strutturali da colmare. La più impellente? Naturalmente un centravanti: Edin Dzeko si è messo sul mercato da solo e vanta un pedigree che parla da solo, ma Mazzarri ha da almeno un paio di stagioni una passione sfrenata per il genio e la sregolatezza di Pablo Daniel Osvaldo. E’ convinto che guidato dalle sue mani di demiurgo dei bomber possa iscriversi alla lista dei migliori centravanti d’Europa. E se convincesse anche Thohir?

Fonte: tuttomercatoweb.com