Un risultato da record e il ritorno del Principe, Diamo i numeri di Sassuolo-Inter.

L’Inter passeggia sul Sassuolo e chiude il match con uno storico 0-7. Diamo i numeri della gara, da ZERO a DIECI:

ZERO i precedenti tra Inter e Sassuolo. Statistica facile da reperire, in quanto il Sassuolo è esordiente nella massima serie, e i nerazzurri, come è noto, non sono mai stati in B.

UNO in Coppa Italia a Mantova, l’unico 0-7 nella storia dell’Inter, era il 1958. L’Inter nei campionati a girone unico, in trasferta aveva segnato al massimo 6 gol. Per trovare le 7 marcature bisogna tornare indietro di un secolo, ma quella volta, il Modena riuscì a segnare un gol chiudendo la partita con il risultato di 1-7.

DUE gol ed un assist per Diego Milito. Il Principe è tornato, probabilmente nel momento in cui il Sassuolo non opponeva più nessuna resistenza, ma il tabellino, da troppo tempo non portava il suo nome.

TRE i gli uomini utilizzati sulla linea di difesa da Walter Mazzarri. Il terzetto Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus è la difesa base, fino ad ora hanno giocato sempre e solo loro, fornendo anche grazie alla copertura del centrocampo una sicurezza difensiva che non si vedeva da tempo. Se dovessero continuare così, Rolando e Andreolli dovranno attendere un altro pò prima di marcare il cartellino.

QUATTRO tocchi e via. Al minuto 7, Nagatomo va via sulla fascia, e mette al centro un pallone che Palacio solissimo deve solo spingere in rete. Mazzarri si compiace e Pomini raccoglie il primo di una lunga serie di palloni in fondo al sacco.

CINQUE il voto all’ex Ezequiel Schelotto. Evidenzia la voglia di mettersi in mostra contro i suoi ex compagni, qualche discesa e qualche maldestro tentativo di cross nel deserto dell’attacco emiliano.

SEI i tiri in porta dell’Inter. Con sette gol all’attivo, si, perché al minuto 33, tal Raffaele Pucino professione difensore del Sassuolo, nel tentativo di anticipare Taider, si inserisce su un cross di Guarìn, scavalcando il proprio portiere. Cecchino.

SETTE gol fatti. Palacio, Taider, Cambiasso, Alvarez, doppio Milito e autorete di Pucino, contro zero subiti, contribuiscono a numeri che vedono l’Inter con il miglior attacco (13 gol fatti) e la miglior difesa insieme alla Roma (1 gol subito). Alzi la mano chi l’avrebbe detto un mese fa.

OTTO il voto a Saphir Taider. Segna il secondo gol, e mette pressione a Pucino che causa il terzo. Qualità e sostanza. Un colpo di mercato azzeccato.

NOVE a Ricky Alvarez, ormai non è più una novità. Un assist sontuoso e un gol, conditi con qualche dribbling e qualche giocata di classe qua e là. Nessuno riesce a sradicargli dal piede un pallone sul quale c’è scritto proprietà privata.

DIECI all’Inter di Moratti. Quella che dal 18 febbraio 1995 tra lacrime amarissime ed indescrivibili gioie è arrivata fino a ieri. Diciotto anni, sette mesi ed una manciata di giorni dopo,  Moratti consegna l’Inter a Erick Thohir. Finisce un’era. L’hai amata come l’amiamo noi, poteva bastare anche solo questo. Infinitamente grazie Presidente.